Dopo le criticità segnalate dai pazienti del Centro Oncologico...

Le famiglie italiane stanno attraversando una crisi profonda: secondo gli ultimi dati ISTAT, nel 2023 si sono registrate oltre 88.000 separazioni e divorzi, con un aumento del 12% rispetto all'anno precedente. In questo contesto sociale complesso, il cinema si fa specchio della realtà con 'AncheSeLiOdio', il nuovo lungometraggio di Mauro John Capece che debutterà nelle sale l'8 gennaio. Il film, già presentato in anteprima mondiale al Festival de Cine Italiano de Madrid, racconta la storia di Anselmo, un padre di famiglia apparentemente irreprensibile che si ritrova coinvolto in un omicidio dopo aver cercato una via di fuga dalla routine matrimoniale. La pellicola, scritta e interpretata da Corinna Coroneo, vede nel cast Gabriele Silvestrini, Laura Orfanelli, Milo Vallone, Randall Paul e Adrien Liss, insieme alle esordienti Eleonora e Arianna Di Gaetano. "Questo progetto nasce da una riflessione profonda su come i legami più intimi possano trasformarsi in gabbie", spiega il regista Mauro John Capece, che firma anche la fotografia del film. "Desideravo da tempo esplorare la complessità delle dinamiche familiari in un mondo così multimediale e frammentato come quello attuale".
La trama segue Anselmo, marito di Agata e padre di tre figlie, che vive in una condizione di alienazione domestica. Spinto dai colleghi, decide di incontrare una escort per la prima volta, ma si ritrova testimone involontario di un omicidio che lo trasforma nel principale sospettato. "Il film esplora una verità spesso ignorata: quanto sia fragile il nostro controllo sulla vita", continua Capece. "Basta un istante, un luogo sbagliato, e tutto può crollare". L'opera si inserisce in un panorama cinematografico che affronta sempre di più i temi della disgregazione familiare e dell'incomunicabilità.
"Viviamo con l'illusione di essere padroni del nostro destino, ma la realtà ci ricorda, spesso brutalmente, che non è sempre così", riflette il regista. 'AncheSeLiOdio' "non è solo un thriller, ma un viaggio nei meandri delle relazioni familiari contemporanee". Il film si presenta come una metafora delle contraddizioni che attraversano molte famiglie italiane, dove matrimoni apparentemente solidi nascondono tradimenti e menzogne. "A volte è proprio quando crediamo di avere tutto sotto controllo che la vita ci dimostra il contrario", conclude Capece, anticipando un'opera che promette di scuotere il pubblico con la sua rappresentazione cruda e senza compromessi della realtà familiare contemporanea. Il progetto, prodotto da Giuseppe Lepore per Bielle Re ed Evoque Art House e distribuito da Imago, si avvale di un team tecnico di alto livello: Demetra Diamantakos al montaggio, Alessio Scafa per trucco ed effetti visivi, mentre la colonna sonora è curata da Gianluigi Antonelli, Funkatomic e India Czajkowska.

Pace fatta tra Elon Musk e Donald Trump? Il miliardario ha pubblicato una foto che lo ritrae a cena con il presidente degli Stati Uniti, fresco di attacco al Venezuela con cattura e deportazione di Nicolas Maduro, e la first lady Melania Trump, in un incontro che sembra segnare la fine delle tensioni tra il proprietario di Tesla e Space X e il tycoon.
"Ho avuto una spledida cena ieri con il Presidente degli Stati Uniti e la First Lady", ha scritto a corredo della foto Musk, ovviamente sul proprio profilo del social 'di casa' X, "il 2026 sarà fantastico!". Un messaggio chiaro a spegnere le polemiche, anche durissime, degli ultimi mesi, in cui il miliardario aveva attaccato pubblicamente, con diversi post, la Casa Bianca.
Musk, determinante nella campagna elettorale di Trump prima del voto di novembre 2024, aveva ottenuto anche un incarico all'interno dell'esecutivo, guidando il Doge - Dipartimento per l'efficienza governativa - e apportando drastici tagli alle spese per il funzionamento della macchina federale.
Musk ha lasciato il suo incarico a maggio, per tornare ad occuparsi in prima persona delle proprie aziende e in particolare di Tesla, la casa automobilistica che ha pagato un prezzo rilevante per l'impegno politico del suo fondatore. L'uscita di Musk dalla Casa Bianca ha segnato l'inizio dello scontro con Trump. Il numero 1 di SpaceX ha criticato aspramente la Big Beautiful Bill, la legge di bilancio voluta da Trump e varata dal Congresso: per Musk, il provvedimento porterà ad un'esplosione della spesa pubblica.
Nei giorni scorsi Elon Musk si era già congratulato con Donald Trump per il blitz in Venezuela che ha portato alla cattura e alla deportazione di Nicolas Maduro. "Il Venezuela può ora avere la prosperità che merita", aveva scritto il miliardario, aggiungendo emoticon con la bandiera venezuelana e cuori. E ancora: "È commovente vedere così tanti venezuelani celebrare la liberazione del loro Paese da un brutale tiranno".

Ahn Sung-ki, uno degli attori più celebri e rispettati della Corea del Sud, è morto all'età di 74 anni nell'ospedale Soonchunhyang di Seul, dove era ricoverato per una forma di leucemia. La notizia della scomparsa è stata confermata da Artist Company, l'agenzia che rappresentava l'attore, come riportano i media coreani.
Nato il 1° gennaio 1952 a Daegu, Ahn Sung-ki è stato un vero prodigio del cinema: debutta a soli cinque anni nel film "The Twilight Train" di Kim Ki-young e pochi anni dopo recita in "La domestica" (1960), diventando già un volto noto del cinema coreano. Dopo una pausa di studio per laurearsi alla Hankuk University of Foreign Studies, ritorna al grande schermo negli anni Settanta, iniziando una carriera che lo porterà a interpretare oltre 130 film, tra ruoli drammatici, comici e di grande impatto sociale.
Ahn Sung-ki è stato definito dalla stampa di Seul "l'attore coreano per eccellenza", un vero simbolo nazionale capace di incarnare le contraddizioni e le trasformazioni di un Paese in rapida evoluzione. Ha lavorato con registi leggendari come Im Kwon-taek in "Mandala", "Festival", "Le montagne di Taebaek" e ha partecipato a grandi successi commerciali come "Silmido" e "Radio Star". La sua versatilità gli ha permesso di eccellere in generi diversi, dal melodramma alla commedia grottesca, dal film di guerra alla satira sociale, rendendolo una figura imprescindibile nella storia del cinema coreano.
Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi premi, tra cui cinque Grand Bell Awards come miglior attore, un record, e molti Baeksang Art Awards. Nel 2012, insieme a Lee Byung-hun, è stato il primo attore coreano a lasciare le impronte davanti al Teatro Cinese di Grauman a Hollywood. Oltre al cinema, ha ricoperto incarichi di rappresentanza, tra cui quello di rappresentante dell'Unicef e presidente della Korean Film Actors Association, sempre attento alla tutela dei diritti degli interpreti.
Lavori Enas negli impianti di potabilizzazione serviti dal Coghinas...
'Rafforziamo il nostro ruolo nella salvaguardia della natura'...
Poi in azione gruppo di tre uomini: uno di loro ha sparato al
28enne...
Confartigianato, 'situazione grave per i gommisti e gli
autoriparatori'...

Soccorse dai vigili del fuoco due ragazze bloccate in un seminterrato invaso dall'acqua a causa del maltempo. La sala operativa del comando di Roma ha inviato questa notte alle 2,40 circa, in via di Trigoria 82, la squadra di Pomezia 22/A con al seguito personale dei vigili del fuoco del nucleo sommozzatori nel seminterrato dove le due donne, di 21 e 24 anni, erano impossibilitate ad uscire considerata la quantità d’acqua all’interno dell’abitazione, circa 50 centimetri dal raggiungere il soffitto.
Una volta sul posto, il personale dei vigili del fuoco è intervenuto tagliando le inferriate poste a protezione delle finestre del seminterrato raggiungendo così le due ragazze, intrappolate in stanze diverse. Soccorse, in stato di ipotermia, sono state affidate alle cure del personale del 118. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, è intervenuta anche la polizia. Le due ragazze sono state trasportate in codice rosso al Campus Biomedico.
Due camionisti sono rimasti intrappolati, questa mattina alle 6, all’interno dei loro mezzi pesanti a causa dell’allagamento della sede stradale dovuto alle condizioni meteo avverse, in via Ardeatina, a Roma. Raggiunti dai vigili del fuoco, sono stati portati in salvo e sono in buone condizioni di salute.

Novak Djokovic lascia la Professional Tennis Players Association, il sindacato dei tennisti che lui stesso aveva fondato. Ad annunciarlo è stato proprio lo stesso giocatore serbo, con un post pubblicato sul proprio profilo X: "Dopo un'attenta riflessione, ho deciso di abbandonare completamente la Professional Tennis Players Association. Questa decisione è frutto di continue preoccupazioni in merito a trasparenza, governance e al modo in cui la mia voce e la mia immagine sono state rappresentate".
"Sono orgoglioso della visione che Vasek (Pospisil, ndr) e io abbiamo condiviso quando abbiamo fondato la PTPA, ovvero dare ai giocatori una voce più forte e indipendente", ha continuato a spiegare Djokovic, "ma è ormai chiaro che i miei valori e il mio approccio non sono più in linea con l'attuale direzione dell'organizzazione".
Ora Djokovic si prepara all'inizio della nuova stagione, con gli Australian Open che si avvicinano: "Continuerò a concentrarmi sul tennis, sulla mia famiglia e a contribuire allo sport in modi che riflettano i miei principi e la mia integrità. Auguro ai giocatori e a tutti coloro che sono coinvolti il meglio per il futuro, ma per me questo capitolo è ormai chiuso."

'Love is in the air' alla 31esima edizione dei Critics Choice Awards. Dopo aver vinto il premio come Miglior attore protagonista per 'Marty Supreme' (nelle sale italiane dal 22 gennaio con I Wonder Pictures), Timothée Chalamet ha sorpreso il pubblico con una dedica d’amore alla fidanzata Kylie Jenner, imprenditrice e volto noto della famiglia Kardashian-Jenner. "Ringrazio la mia compagna per aver gettato le basi della nostra relazione. Non ce l’avrei mai fatta senza di te, grazie dal profondo del cuore. Ti amo", ha dichiarato l’attore dal palco, stringendo il premio tra le mani. In platea, Jenner gli ha sorriso, ricambiando con un tenero "ti amo".
A tre anni dall’inizio della loro relazione, Chalamet e Jenner hanno scelto solo di recente di viverla alla luce del sole. Il loro legame non è mai stato un mistero, ma fino a poco tempo fa la coppia appariva raramente insieme agli eventi pubblici. Negli ultimi mesi, però, il rapporto ha segnato una svolta evidente. Un momento chiave è stato il Palm Springs International Film Festival, dove Jenner ha sostenuto l’attore. E, qualche giorno fa, Chalamet ha commentato per la prima volta un post della fidanzata sui social con diversi emoji a forma di cuore.
A suggellare questa nuova fase è arrivata anche l’approvazione della madre di Kylie, Kris Jenner. La matriarca del clan 'Kar-Jenner' ha condiviso sui social uno scatto in cui indossava una giacca brandizzata 'Marty Supreme', accompagnandolo con la scritta: "Il miglior film di sempre", e taggando Chalamet. Ormai "Timmy" fa parte della famiglia.
Per la prima volta dall’inizio della relazione, l’attore è stato incluso pubblicamente anche nei festeggiamenti natalizi della famiglia Kardashian-Jenner, come mostrato da uno scatto condiviso sui social. Il nome della giovane star è comparso sulla tradizionale casetta di pan di zenzero, accanto ai soprannomi di tutti i membri della famiglia.

Eva Schloss-Geiringer, sopravvissuta all'Olocausto, testimone della Shoah e sorellastra di Anne Frank, è morta sabato 3 gennaio a Londra all'età di 96 anni. La Fondazione Anne Frank ha reso omaggio a Eva definendola "educatrice instancabile della memoria della Shoah, devota nel promuovere la comprensione e la pace".
Nata a Vienna l'11 maggio 1929, Eva si trasferì ad Amsterdam con la famiglia per sfuggire alla persecuzione nazista. Qui visse in Merwedeplein, di fronte alla casa dei Frank, e divenne amica di Anne, con cui giocava spesso. Entrambe le famiglie ebree furono costrette a nascondersi nel 1942 e nell'alloggio segreto Anne Frank scrisse il celebre diario. Nel 1944 la famiglia Geiringer fu tradita da un'infermiera olandese collaborazionista e deportata ad Auschwitz. Eva e sua madre sopravvissero, mentre il padre Erich e il fratello Heinz furono assassinati. Dopo la liberazione del lager da parte dell'Armata Rossa il 27 gennaio 1945, Eva e sua madre tornarono nei Paesi Bassi, incontrando Otto Frank, padre di Anne e futuro patrigno di Eva. Grazie a lui, Eva trovò una nuova prospettiva di vita nella fotografia e si trasferì a Londra, dove studiò e conobbe Zvi Schloss, suo marito dal 1952. Anne Frank morì nel campo di concentramento di Bergen-Belsen nell'ottobre 1944 a causa del tifo. Il padre Otto Frank fu l'unico membro della famiglia a sopravvivere alla Shoah.
Per oltre quarant'anni Eva rimase in silenzio sui traumi vissuti, iniziando a raccontare la propria storia solo nel 1988, in occasione di un'esposizione dedicata ad Anne Frank a Londra. Negli anni successivi viaggiò in tutto il mondo, portando la sua testimonianza in scuole, università e carceri, collaborando con la Fondazione Anne Frank Trust, di cui fu cofondatrice nel 1990, e partecipando a progetti educativi.
Autrice del libro "Sopravvissuta ad Auschwitz. La vera e drammatica storia della sorella di Anne Frank" (Newton Compton, 2015) e protagonista dei documentari "Eva's Mission" ed "Eva's Promise", Eva mantenne la promessa fatta a suo padre e a suo fratello di recuperare le loro opere d'arte e poesie nascoste durante la prigionia, donando in seguito trenta dipinti del fratello Heinz al Museo della Resistenza olandese di Amsterdam.
Eva Schloss-Geiringer ricevette numerosi riconoscimenti per il suo impegno, tra cui un dottorato honoris causa in Diritto Civile presso l'Università di Northumbria e il titolo di Cavaliere dell'Ordine dell'Impero Britannico. Nel 2021 le fu restituita la cittadinanza austriaca come gesto di riconciliazione con il suo paese natale.
Nell'ultimo incontro con la Casa di Anne Frank ad Amsterdam, nel 2017, Eva, allora 88enne, raccontò la sua storia a tredicenni studenti dell'Amsterdams Lyceum, mostrando il numero tatuato sul suo braccio e trasmettendo così la memoria delle atrocità naziste alle nuove generazioni. (di Paolo Martini)

Italia verso una svolta meteo: freddo intenso, neve a bassa quota e venti forti nei prossimi giorni. Tra il 6 e il 7 gennaio è atteso un peggioramento deciso, con un ciclone sul Tirreno che porterà maltempo diffuso, calo termico e possibili nevicate fino in pianura su alcune regioni del Centro-Nord.
Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it[1], conferma che dopo settimane passate a osservare le intense ondate di gelo che hanno colpito il Canada, gli Stati Uniti e l'Asia orientale, l'inverno sta finalmente mostrando il suo lato più crudo anche sul nostro continente. Gran parte dell'Europa sta assistendo a un drastico calo delle temperature, con freddo e neve che si spingono fino alle coste in Olanda, Francia e Germania. E l'attenzione è massima: l'imminente ribaltone è destinato ad arrivare anche in Italia!
Stiamo entrando infatti in una fase molto più dinamica e fredda che ci farà piombare nel cuore del vero inverno. Nelle ultime ore, l'Italia ha iniziato a sentire gli effetti dell'ingresso di correnti fredde settentrionali, con un brusco calo termico che ha investito soprattutto il Nord. Qui, le temperature sono già scese sotto lo zero in molte aree di pianura, con le prime nevicate attese nelle prossime ore a quote medio-basse tra la Romagna, il nord delle Marche e l'Appennino tosco-emiliano. Al contrario, il Centro-Sud, dal Lazio e Abruzzo in giù, è ancora interessato da flussi più miti meridionali, che stanno portando piogge diffuse e mantenendo le temperature su valori più elevati.
L'attenzione però è ora puntata sulle giornate del 6 e 7 gennaio, quando è attesa la formazione di un profondo ciclone proprio sul medio-basso Tirreno. Questo vortice, alimentato da aria gelida, innescherà un netto peggioramento delle condizioni atmosferiche, concentrando le precipitazioni più intense su gran parte delle regioni centro-meridionali.
Il maltempo sarà accompagnato da un sensibile crollo termico che favorirà nevicate a quote molto basse. La neve potrebbe scendere fino a fondovalle o localmente in pianura tra Romagna, zone interne della Toscana e Marche. Le regioni del Centro come Abruzzo, Molise e Lazio interno vedranno fiocchi imbiancare le zone collinari, mentre solo l'estremo Sud manterrà una quota neve più alta, oltre gli 800-1000 metri, a causa di correnti più miti.
Questa specifica configurazione barica, con il minimo depressionario posizionato così a Sud, lascerà invece le regioni nord-occidentali al riparo dal grosso delle precipitazioni e del freddo più intenso. Solo il Nord-Est, in particolare Friuli e Veneto, potrà assistere a qualche debole nevicata o sfiocchettata, ma per il resto del Nord la giornata dell'Epifania si prospetta asciutta, sebbene molto fredda.
La presenza del minimo depressionario sul Tirreno scatenerà una violenta rotazione ciclonica dei venti. Avremo raffiche localmente burrascose: Bora impetuosa sulle coste di Nord-Est e fino alle Marche, Tramontana forte sulla Liguria, e intenso Maestrale su Sardegna e Sicilia. Le restanti regioni meridionali saranno sferzate da forti correnti occidentali, rendendo i mari molto agitati.
NEL DETTAGLIO
Lunedì 5. Al Nord: nubi in aumento. Al Centro: piogge sparse. Al Sud: piogge sparse in Campania e nord Calabria.
Martedì 6. Al Nord: possibile neve a bassa quota su Emilia Romagna e localmente sul Triveneto. Al Centro: piogge e neve in collina. Al Sud: piogge sparse
Mercoledì 7. Al Nord: soleggiato, più nubi sulla Romagna. Al Centro: forti piogge e neve in collina. Al Sud: piogge e temporali, neve in montagna
Tendenza: nuove piogge e graduale rialzo termico dal weekend.

Il presidente americano Donald Trump e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu avrebbero raggiunto un accordo per colpire l'Iran durante il loro incontro a Mar-a-Lago, in Florida. Lo scrive il quotidiano libanese 'Al-Akhbar', affiliato a Hezbollah, sostenendo che le autorità di Beirut hanno ricevuto queste informazioni da fonti internazionali. Il quotidiano precisa che l'accordo tra Trump e Netanyahu prevede un attacco contro l'Iran se non interromperà completamente il suo programma nucleare e non metterà fine al sostegno ai suoi alleati nella regione.
Nell'articolo si legge anche che l'Arabia Saudita starebbe cercando di mediare con Teheran per raggiungere un accordo. C'è infatti il timore, da parte di Riad, che il caos in Iran possa estendersi all'intera regione.
L'Iran ha accusato Israele di ''minacciare la sua unità nazionale'' dopo che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha espresso il suo sostegno ai manifestanti che da una settimana protestano a Teheran e in altre zone del Paese contro il carovita e il governo.
"Il regime sionista è determinato a sfruttare la minima opportunità per seminare divisione e minare la nostra unità nazionale, e dobbiamo restare vigili", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Esmail Baghai in una conferenza stampa a Teheran. Baghai ha anche accusato i leader israeliani e statunitensi di "incitamento alla violenza".
L'Ayatollah Ali Khamenei, Guida suprema dell'Iran, sarebbe pronto a fuggire in Russia nel caso in cui le forze armate di Teheran non riuscissero a sedare le proteste contro il governo e contro il carovita in corso da una settimana nel Paese. Lo scrive il quotidiano britannico 'The Times' citando fonti di intelligence. Khamenei non esce dall'Iran dal 1989, quando ha assunto il potere.
Anche il leader siriano Bashar al-Assad è fuggito a Mosca l'8 dicembre del 2024 dopo l'offensiva dei ribelli siriani che ha portato alla caduta del suo regime.
L'Iran ha inoltre chiesto agli Stati Uniti di rilasciare il presidente del Venezuela Nicolas Maduro. "Il presidente di un Paese e sua moglie sono stati rapiti. Non c'è motivo di esserne orgogliosi, si tratta di un atto illegale", ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghai. "Come ha sottolineato il popolo venezuelano, il suo presidente deve essere liberato", ha aggiunto durante una conferenza stampa a Teheran.

Una serata degenerata in violenza e caos nel cuore della movida cittadina. Nella notte, in un locale di viale Trieste a Cagliari, l’intervento dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile e della Stazione di San Bartolomeo è stato necessario per sedare una rissa e arrestare un 22enne, già noto alle forze dell'ordine, ritenuto responsabile di resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
La dinamica è iniziata con l’atteggiamento molesto e aggressivo del giovane, residente nell’hinterland e disoccupato, che ha creato il panico tra i clienti del discopub. Allontanato dal locale dal personale di sicurezza, il 22enne avrebbe poi spruzzato spray al peperoncino contro un addetto, esasperando la tensione.
Allertati, i militari sono intervenuti prontamente e hanno rintracciato il giovane nelle vicinanze. Durante le operazioni di identificazione, l’uomo, in evidente stato di alterazione, ha dato in escandescenze, opponendo resistenza, insultando e minacciando i Carabinieri. La situazione è degenerata quando ha sferrato un pugno al volto a uno dei militari.
L’intervento degli agenti ha permesso di bloccarlo e riportare la situazione sotto controllo. Il 22enne è stato quindi tratto in arresto e condotto in caserma. A seguito della convalida, il giudice ha disposto per lui gli arresti domiciliari.
L’episodio riaccende i riflettori sulla sicurezza nella movida cagliaritana e sul fenomeno delle aggressioni al personale di sicurezza e alle forze dell'ordine. Le indagini proseguono per ricostruire ogni aspetto della vicenda.
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