
Una notte di Capodanno trasformata in un incubo, con due tragici episodi consecutivi causati dall’esplosione di petardi e fuochi d'artificio. Protagonista – e vittima – di questa incredibile e drammatica sequenza è Andrea Buzzi, un 24enne romano che si era appositamente recato a Napoli per festeggiare l’arrivo del nuovo anno “alla grande”, secondo quanto avrebbe dichiarato ai sanitari.
Le sue prime dichiarazioni e la ricostruzione dei fatti dipingono il quadro di una serata finita in tragedia, tra dimissioni volontarie contro il parere medico e ferite gravissime che potrebbero segnarlo per sempre.
Il Primo Incidente: La Mano Devastata
Nella notte di Capodanno, Buzzi si è presentato per la prima volta al pronto soccorso di un ospedale napoletano con la mano destra devastata dall'esplosione di un petardo. Le lesioni erano così estese da rendere necessaria l'amputazione parziale di tre dita.
Nonostante la gravità della situazione e la disponibilità di un posto letto in reparto, il giovane ha insistito per andare via. Dopo aver firmato le dimissioni volontarie con una mano fasciata e una terapia antidolorifica prescritta, Buzzi è tornato in strada insieme agli amici per continuare a festeggiare.
Il Secondo Incidente: Il Volto e l’Occhio Colpiti
Poche ore dopo, la situazione è degenerata ulteriormente. Il 24enne è rimasto ferito una seconda volta, questa volta al volto. È così rientrato nello stesso pronto soccorso, in condizioni decisamente più gravi.
Alla guardia medica ha raccontato di essere stato colpito al viso da un razzo mentre camminava nel centro storico di Napoli. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, invece, Buzzi si sarebbe ferito da solo mentre, inginocchiato, tentava di accendere una fontana di fuochi d'artificio (una "fontana spararazzi").
Al di là della dinamica, l’esplosione lo ha colpito in pieno al volto e all’occhio sinistro, provocando lesioni gravissime al bulbo oculare. Trasferito d'urgenza in un altro ospedale per una risonanza magnetica, gli esami hanno confermato un rischio concreto di perdita totale dell’occhio e una compromissione severa della vista.
Dimissioni Volontarie e Rientro a Roma
Dopo il secondo incidente, i medici hanno disposto il ricovero in vista di un nuovo e delicato intervento chirurgico all'occhio. Ma neanche questa volta Buzzi è rimasto in ospedale.
La mattina del 1° gennaio sono arrivati a Napoli i genitori del 24enne, che hanno deciso di riportarlo a Roma per le cure. Il ragazzo ha così firmato per la seconda volta le dimissioni volontarie, nonostante il parere contrario dei medici curanti.
Quando i Carabinieri hanno cercato di rintracciarlo per chiarire definitivamente la dinamica dei due incidenti, Buzzi era già rientrato nella Capitale, lasciando a Napoli una vicenda dai contorni grotteschi e tragici.
Le Dichiarazioni e un Avvertimento
Stando a quanto riportato, ai sanitari del pronto soccorso Buzzi avrebbe dichiarato: “Volevo festeggiare come solo qui si fa: alla grande”. Una frase che racchiude il desiderio di una notte indimenticabile, trasformata invece in un monito drammatico sui pericoli dei botti illegali e dei comportamenti ad alto rischio durante le festività.
La vicenda di Andrea Buzzi diventa così un caso estremo che accende i riflettori sulle conseguenze devastanti dell'uso incauto e illegale di esplosivi e fuochi d'artificio, mettendo in luce anche le complesse dinamiche delle dimissioni volontarie in situazioni di emergenza.