
CAGLIARI – La Polizia di Stato di Cagliari ha sottoposto a fermo due persone di 25 e 27 anni, originarie di Napoli e con precedenti penali, per l'ipotesi di reato di estorsione aggravata, tentata estorsione e furto in abitazione. Un terzo uomo, cagliaritano, è stato denunciato in stato di libertà per ricettazione aggravata.
Il Modus Operandi: Il "Finto Carabiniere"
Le indagini sono partite il 23 aprile, dopo la segnalazione di un'anziana vittima di un tentativo di estorsione con la tecnica del "finto carabiniere" . I malviventi simulano l'appartenenza alle forze dell'ordine e prospettano il coinvolgimento di familiari in inesistenti procedimenti penali (presunte rapine in gioielleria), inducendo le vittime a consegnare denaro e preziosi per verificarne l'origine.
In quel caso, il tempestivo intervento del figlio della donna ha impedito la consegna dei preziosi, ma l'autore della truffa, durante la fuga, si è impossessato del telefono cellulare della vittima.
Le Indagini e Il Fermo
Gli accertamenti (analisi di videosorveglianza e banche dati) hanno portato all'identificazione dei due campani, giunti a Cagliari il 21 aprile. Nel pomeriggio del 23 aprile, la Squadra Mobile ha predisposto un servizio di controllo al porto.
Qui è stato intercettato un terzo uomo, cagliaritano, trovato in possesso di circa 1 chilo e 200 grammi di oggetti in oro, provento delle estorsioni. L'uomo ha collaborato, fornendo elementi determinanti per rintracciare i due campani nell'area portuale.
Le Vittime Accertate
Le indagini hanno accertato:
I Provvedimenti
Alla luce del concreto pericolo di fuga e di reiterazione dei reati, i due giovani campani sono stati sottoposti a fermo di Polizia Giudiziaria e rinchiusi nella Casa Circondariale "Ettore Scalas" di Uta. Il cittadino cagliaritano è stato denunciato in stato di libertà per ricettazione. La refurtiva è stata recuperata.

CAGLIARI – Un vero e proprio deposito di droga è stato scoperto dalla Squadra Mobile, Sezione Falchi, che ha arrestato un 27enne e una 23enne di Cagliari con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio. I due sono stati trovati in possesso di 11 chilogrammi di stupefacenti nascosti in casa.
I Sospetti in Piazza del Carmine
Gli investigatori della Mobile cagliaritana, impegnati in un'attività di controllo dell'area di piazza del Carmine, hanno notato i giovani aggirarsi con fare sospetto. Poi li hanno visti mentre tentavano di disfarsi di un mazzo di chiavi, successivamente risultate riconducibili all'abitazione di un'altra persona, estranea ai fatti.
La Perquisizione e la Scoperta
Le successive perquisizioni hanno consentito di scoprire un vero e proprio deposito di droga. Nella casa nella disponibilità degli indagati, gli agenti hanno trovato:
La Destinazione della Droga
Secondo i poliziotti, lo stupefacente era destinato a rifornire le piazze di spaccio del quartiere Marina. Tutta la droga è stata sequestrata. I due giovani sono stati dichiarati in arresto e messi a disposizione dell'Autorità Giudiziaria di Cagliari.

SASSARI – Un sassarese pregiudicato, responsabile di una serie di rapine e furti ai danni di attività commerciali cittadine, è stato arrestato dalla Squadra Mobile di Sassari. L'uomo agiva a bordo di uno scooter rubato, con il volto travisato da casco da motociclista e fazzoletto, e minacciava i titolari con un martello per farsi consegnare denaro, sigarette e altri valori.
Il Modus Operandi
Il giovane ha colpito almeno tre attività commerciali in città, impossessandosi di somme di denaro, stecche di sigarette e altri beni. Dopo i colpi, faceva perdere le proprie tracce.
L'Indagine e l'Arresto
Grazie a un'intensa indagine, gli investigatori della Mobile hanno individuato il nascondiglio della moto nelle campagne di Sassari. Le modalità di occultamento suggerivano un riutilizzo imminente, così è stato predisposto un servizio di osservazione. L'indagato, avvicinatosi con fare sospetto per recuperare lo scooter, è stato bloccato e arrestato dagli agenti appostati.
La Violenza e il Ritrovamento dell'Arma
Al momento del fermo, l'uomo ha opposto violenta resistenza, colpendo due poliziotti con il casco e provocando loro lesioni giudicate guaribili in 7 giorni. Durante la successiva perquisizione del motociclo, gli agenti hanno trovato nel cassetto portaoggetti il martello utilizzato nelle rapine.
La Custodia Cautelare
Al termine delle formalità di rito, la Procura di Sassari ha ottenuto la custodia cautelare in carcere per l'indagato, che è stato associato alla casa circondariale di Sassari a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

VILLASIMIUS – Si sono concluse nel tardo pomeriggio di oggi le operazioni di ricerca di un 83enne che aveva perso l'orientamento nella zona del monte Minni Minni, nel territorio comunale di Villasimius. L'uomo è stato ritrovato in buone condizioni e riaccompagnato a casa.
L'Allarme e le Ricerche
L'allarme è scattato quando la sala operativa dei Vigili del Fuoco ha attivato le procedure di ricerca, inviando sul posto la squadra di San Vito insieme ai nuclei specializzati. Le operazioni si sono svolte in un'area particolarmente impervia, rendendo necessario il coordinamento di più forze.
Il Ruolo Decisivo dell'Elicottero
Determinante è stato l'intervento dell'elicottero AW139 della Guardia di Finanza, che nel corso delle ricognizioni aeree è riuscito a individuare l'anziano all'interno del perimetro di ricerca. L'avvistamento ha consentito alle squadre a terra di raggiungerlo rapidamente e metterlo in sicurezza.
La Collaborazione tra le Forze
Alle operazioni hanno preso parte, oltre ai Vigili del Fuoco e alla Guardia di Finanza:
L'uomo, in buone condizioni, è stato riaccompagnato nella propria abitazione intorno alle ore 19, ponendo fine a una mobilitazione che ha visto un'efficace collaborazione tra tutte le forze coinvolte. Un lieto fine dopo ore di apprensione.

ORISTANO – Un'operazione congiunta della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato di Oristano ha portato al sequestro di 10 reperti di notevole interesse archeologico custoditi illegalmente nell'abitazione di un oristanese. Tra i beni, un bronzetto raffigurante un toro di età nuragica e nove manufatti in ossidiana risalenti al IV-III millennio avanti Cristo.
Il Controllo Congiunto
L'attività trae origine da un coordinamento info-investigativo tra il Nucleo di Polizia Economica-Finanziaria della Guardia di Finanza e la Divisione Polizia Amministrativa - Ufficio Armi della Questura. Durante un controllo sulla regolare detenzione di armi e sulla titolarità della licenza di collezione, i militari hanno rilevato l'inadempimento degli obblighi relativi alla periodica presentazione della certificazione medica e hanno individuato oltre 40 manufatti di presumibile interesse archeologico.
La Differenza tra Rinvenuto e Denunciato
Nell'ambito degli approfondimenti di polizia economico-finanziaria, è stata riscontrata una differenza di 10 reperti tra quanto rinvenuto nell'abitazione e quanto regolarmente denunciato alla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna.
I Reperti Sequestrati
I beni sequestrati, di inestimabile valore storico e culturale, sono:
I reperti sono stati affidati in custodia agli esperti della Soprintendenza per le opportune valutazioni e la conservazione.
La Denuncia
L'oristanese, che non aveva dichiarato il possesso di questi beni archeologici, è stato denunciato alla Procura della Repubblica per il reato di ricettazione di beni culturali. L'operazione conferma l'impegno delle forze dell'ordine nella tutela del patrimonio archeologico e culturale nazionale.
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