Una devastante esplosione causata da un
incendio ha trasformato i festeggiamenti di fine anno in una strage
nella famosa località sciistica di Crans-Montana, in Svizzera. Il
rogo è divampato intorno alle 1:30 del 1° gennaio all’interno del
bar Le Constellation, mentre era in corso una festa di
Capodanno.
Secondo le autorità vallesane, sono circa 40 i
morti e oltre 100 i feriti,
molti in condizioni gravi con ustioni estese. A confermarlo è stato
il capo della polizia cantonale, Frederic Gisler, spiegando che tra
le vittime ci sono molti giovani e numerosi stranieri. L’area è
stata chiusa e l’identificazione delle vittime richiederà
giorni.
Come si è diffuso il fuoco
La causa dell’incendio è ancora sotto indagine,
ma le autorità hanno escluso il dolo: non si è trattato di
un’esplosione volontaria. Al momento non ci sono arresti né
sospettati. Secondo la procuratrice generale del Canton Vallese,
Beatrice Pilloud, l’ipotesi principale è quella di un incendio
esteso che ha provocato una deflagrazione.
Testimoni riferiscono che le fiamme si sono
propagate in pochi secondi, probabilmente dopo che una candela o un
fuoco artificiale su una
bottiglia di champagne
ha toccato il soffitto del locale, che era arredato con materiali
altamente infiammabili.
Le scale strette e le vie di
fuga limitate
nel seminterrato avrebbero ostacolato l’evacuazione, mentre alcune
persone hanno cercato di rompere le finestre per fuggire dal
rogo.
L’esplosione e il possibile 'flashover'
Restano da chiarire aspetti cruciali come il
rispetto delle norme di sicurezza e la presenza di uscite di
emergenza. La stessa Pilloud ha ricordato che la scala che
conduceva al seminterrato era particolarmente stretta, un elemento
che potrebbe aver complicato l’evacuazione.
Le autorità svizzere parlano di un possibile
flashover, un fenomeno estremamente pericoloso in cui un incendio
localizzato si trasforma improvvisamente in un rogo generalizzato,
con temperature altissime e accensioni simultanee dei materiali
presenti. In queste condizioni, la sopravvivenza è quasi
impossibile e il rischio resta elevato anche per i
soccorritori.
Il locale e le criticità sulla sicurezza
Le Constellation era un noto
punto di riferimento per l’après-ski e la vita notturna. Secondo recensioni
online, però, il locale presentava criticità sul piano della
sicurezza: una sola via di accesso e fuga nel seminterrato e un
arredamento con molti elementi in legno, che avrebbe favorito la
rapida propagazione delle fiamme.
Italiani coinvolti: feriti e dispersi
Tra le persone colpite ci sono anche diversi
italiani. Secondo il ministro degli Esteri Antonio Tajani,
"dall'incrocio dei dati che arrivano dall'unità di crisi della
Farnesina, dall'ambasciata d'Italia a Berna, dal consolato d'Italia
a Ginevra, risulta che ci sono 19 italiani dispersi e una dozzina
di italiani ricoverati in diversi ospedali svizzeri". Mentre parla
di 6 dispersi l'ambasciatore italiano a Berna Gian Lorenzo Cornado,
che precisa di non aver ancora ricevuto dalle autorità svizzere la
lista ufficiale.
"C'è molta confusione'', ha proseguito Tajani
spiegando che ''per il momento sono stati identificati 12 italiani.
Dei feriti, tre sono stati
trasferiti in Italia con elicotteri e ricoverati all’ospedale
Niguarda di Milano: due di loro
sono minorenni, hanno entrambi 16 anni.
Le autorità italiane hanno attivato una task
force e una help line dedicata per assistere le famiglie e
facilitare contatti e informazioni sui connazionali. Molte vittime
non sono immediatamente identificabili a causa delle gravi ustioni,
e il processo di riconoscimento richiederà giorni o settimane. ''E'
difficilissimo identificare le vittime. Sono completamente
carbonizzate, ci vorranno settimane", ha dichiarato il -Tajani.
''La nostra polizia scientifica è a disposizione per aiutare
nell'identificazione dei cadaveri'', ha aggiunto.
Il titolare della Farnesina ha sottolineato che
"è difficile anche identificare i feriti'' citando, ad esempio, il
fatto che "non hanno documenti" o "sono in terapia intensiva o
incoscienti".
Svizzera sotto shock e lutto nazion
Il presidente della Confederazione svizzera,
Guy Parmelin, ha parlato di una “tragedia che ha colpito
profondamente il paese” e ha ringraziato i soccorritori per il loro
coraggio e i Paesi che hanno offerto aiuto, tra cui l’Italia. Sono
stati proclamati cinque giorni di lutto nazionale. "Dobbiamo capire
cosa è successo e fare in modo che non si ripeta", ha concluso.
Anche il governo italiano, compreso il
presidente della Repubblica e il ministro degli Esteri, ha espresso
cordoglio e vicinanza alle famiglie dei coinvolti.