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Groenlandia, Trump e il messaggio all'Ue: "Controllo Usa serve anche a Bruxelles"

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Category: Notizie Italia
05 January 2026
Trump sull'Air Force One - (Afp)

Dopo il Venezuela, la Groenlandia? Donald Trump volta pagina dell'atlante e cerchia in rosso l'isola, territorio danese autonomo. Il presidente degli Stati Uniti, dopo aver accantonato il tema per mesi, negli ultimi giorni è tornato alla carica. "Dirò solo una cosa: abbiamo bisogno della Groenlandia a livello strategico, dal punto di vista della sicurezza nazionale. E la Danimarca non è in grado di garantirla. Sapete cosa ha fatto la Danimarca? Ha aggiunto una slitta", la risposta di Trump alle domande dei giornalisti.

Per la Casa Bianca, la Groenlandia è un pilastro della 'national security' vista la presenza sempre più minacciosa di Russia e Cina nell'Artico. Il presidente degli Stati Uniti si lascia sfuggire una deadline che, per quanto vaga, non passa inosservata: "Parleremo della Groenlandia in 20 giorni". Quindi, il messaggio che riguarda l'Unione Europea: "All'Ue serve che noi" controlliamo "la Groenlandia. E lo sa".

Se gli Stati Uniti attaccassero un Paese della Nato, sarebbe la fine di "tutto", avverte la premier danese, Mette Frederiksen. Più articolata, ma altrettanto perentoria, la replica del primo ministro della Groenlandia, Jens Frederik Nielssen: "Adesso basta"[1], dice il premier. "Basta pressioni. Basta allusioni. Basta fantasie di annessione. Siamo aperti al dialogo. Siamo aperti alla discussione. Ma tutto questo deve avvenire attraverso i canali appropriati e nel rispetto del diritto internazionale", scrive su Facebook. Più tardi, Nielsen usa toni più morbidi: "La situazione non è tale che gli Stati Uniti possano conquistare la Groenlandia. Non è questo il caso. Pertanto, non dobbiamo farci prendere dal panico. Dobbiamo ripristinare la buona cooperazione che avevamo un tempo. Dobbiamo cercare di ristabilire i contatti".

Per Trump, l'Ue sa che il controllo americano sull'isola è necessario. No, a giudicare dalle posizioni espresse a Bruxelles. "Abbiamo ascoltato quelle dichiarazioni. Non sono informata di alcuna discussione con gli Usa da parte dei nostri rappresentanti su questo tema", dice una portavoce della Commissione europea. "Ancora una volta, la Groenlandia ha la sua autonomia e, naturalmente, ogni Paese può essere molto interessante da molti punti di vista, ma questo non dovrebbe innescare alcun interesse che vada oltre, ad esempio, l'interesse commerciale, gli investimenti, eccetera. Nulla che vada oltre questo", ribadisce la portavoce.

Anche il Regno Unito, al di fuori del perimetro dell'Unione, "sostiene" la Danimarca, che "fa bene" a respingere le rivendicazioni di Trump, dice il primo ministro britannico Keir Starmer: "Sostengo" la premier danese Mette Frederiksen, "solo la Groenlandia e il Regno di Danimarca e solo loro devono decidere il futuro della Groenlandia".

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  1. ^www.adnkronos.com (www.adnkronos.com)

Trump, la nuova 'dottrina': dopo il Venezuela, nella lista Messico a Colombia

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Category: Notizie Italia
05 January 2026
Donald Trump - (Afp)

La Colombia, il Messico, l'Onu. Donald Trump, dopo l'operazione a Caracas con la cattura di Nicolas Maduro, non si ferma. Il presidente degli Stati Uniti si concentra sul Venezuela, indicando le priorità per ricostruire il paese, e invia messaggi chiari, riassunti da un post del Dipartimento di Stato: "Questo è il nostro emisfero, il presidente Trump non consentirà che la sicurezza venga minacciata". E', in sintesi, l'evoluzione della Dottrina Monroe: il giardino degli Usa, una volta rappresentato dall'America Latina, esiste ancora. E potrebbe allargarsi, a giudicare dalle mire sulla Groenlandia.

"In Venezuela comandiamo tutto"

Il blitz del 3 gennaio in Venezuela, secondo Trump, consente di assestare un colpo letale alla rete di narcotraffico legata a Maduro. "Voglio portare la pace", dice il presidente degli Stati Uniti, che riassume in una frase la strategia per costruire il Venezuela 2.0: "We're gonna run everything". "Gestiremo tutto". Formalmente, gli Usa mirano a garantire una transizione fluida. La presidente ad interim Delcy Rodriguez, 'approvata' da Washington, deve però muoversi entro un perimetro chiaramente definito[1].

Per Washington, si parla soprattutto di economia e in particolare di petrolio. Tutto il resto è secondario. "Stiamo parlando con le persone, non chiedetemi chi comanda perché vi darei una risposta controversa: comandiamo noi. Dobbiamo rimettere il Venezuela in piedi, è un paese morto in questo momento. Servono investimenti massicci delle compagnie petrolifere per ripristinare le infrastrutture", dice Trump.

Cosa deve fare Delcy Rodriguez? "Abbiamo bisogno di totale accesso al petrolio e ad altre cose. Noi eravamo pronti per un secondo attacco. Eravamo pronti e siamo pronti: se non si comportano bene, attaccheremo per la seconda volta. Rodriguez dovrà fronteggiare una situazione peggiore rispetto a quella di Maduro, che ha alzato le mani e si è arreso", il messaggio.

L'Onu critica gli Usa, a Trump non importa

Il blitz di Caracas viene stigmatizzato dall'Onu, attraverso le parole del segretario generale Antonio Guterres. "Rimango profondamente preoccupato per il mancato rispetto delle norme del diritto internazionale", dice nel corso della riunione d'emergenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dedicata alla crisi in Venezuela. "Sono profondamente preoccupato per il possibile aggravarsi dell'instabilità nel Paese, il potenziale impatto sulla regione e il precedente che potrebbe creare per le relazioni tra gli Stati", aggiunge Guterres nell'intervento letto dalla sottosegretaria Onu per gli Affari Politici, Rosemary Di Carlo.

Agli Stati Uniti, tutto questo interessa poco: "Non permetteremo che l'emisfero occidentale venga usato come base operativa per gli avversari, i concorrenti e i rivali della nostra nazione", dice l'ambasciatore Usa alle Nazioni Unite, Mike Waltz.

Colombia, Cuba, Messico: ce n'è per tutti

Trump tira dritto e invia telegrafici messaggi agli altri inquilini del 'suo' emisfero. "La Colombia è guidata da un uomo malato, è un paese che produce cocaina. Ma non lo farà ancora per molto. Un'operazione in Colombia? Suona bene...", dice. Il siluro al presidente Gustavo Petro è pesantissimo. Il leader colombiano, però, non si limita ad incassare: "Sebbene non sia stato mai militare, conosco la guerra e la clandestinità. Ho giurato di non toccare più un'arma dall'Accordo di pace del 1989, ma per la Patria riprenderò le armi", scrive Petro, ex membro del gruppo di guerriglieri M-19. in un lungo post su X.

"Non sono illegittimo, né sono un narcotrafficante, come beni ho solo la mia casa di famiglia che sto ancora pagando con il mio stipendio. I miei estratti conto bancari sono pubblici. Nessuno può dire che ho speso più del mio stipendio. Non sono avido", prosegue Petro, dicendo di avere "enorme fiducia" nel popolo colombiano a cui "ho chiesto di difendere il presidente da qualsiasi atto violento e illegittimo. L'ordine alle forze dell'ordine è di non sparare al popolo, ma all'invasore".

Trump liquida Cuba in poche parole: "Molti cubani sono molti a Caracas, sono stati uccisi mentre cercavano di proteggere Maduro. Cuba è pronta a cadere. E' tutto legato al petrolio venezuelano e non ne stanno ricevendo".

Quindi, il Messico. Il vicino degli Stati Uniti torna ciclicamente nel mirino del presidente americano. "I cartelli sono molto forti in Messico, dobbiamo fare qualcosa. Amiamo il Messico, ma la droga passa per là". La presidente Claudia Sienbaum "ha un po' paura, è una splendida persona. I cartelli comandano in Messico". La risposta? "Le Americhe non appartengono a nessuna potenza", dice Sheinbaum. "Il continente americano appartiene ai popoli di ciascuno dei Paesi che ne fanno parte". Basterà per frenare Trump?

References

  1. ^www.adnkronos.com (www.adnkronos.com)

Pioggia e neve per Epifania, oggi allerta meteo: Roma 'sorvegliata speciale'

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Category: Notizie Italia
05 January 2026
Pioggia a Roma

Pioggia, freddo e neve anche a quote basse. E con il maltempo, nel giorno dell'Epifania, oggi 6 gennaio 2026 scatta l'allerta meteo per il rischio in particolare di nubifragi al Centro-Sud con riflettori puntati su Roma. A delineare il quadro provvede Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it. "Il freddo e maltempo continueranno ancora per un po' di giorni e ci aspettiamo nevicate sino in pianura in particolare sull'Emilia Romagna e sul Friuli orientale e a bassa quota, cioè fino a quote collinari, su Toscana, Marche e Abruzzo", dice Gussoni all'Adnkronos, sottolineando che bisognerà fare i conti "ancora con la pioggia sul resto del Centro sud con rovesci e temporali molto intensi in particolare sul Lazio e sulla Toscana".

"Sul Lazio c'è l'allerta arancione della Protezione civile in particolare per Roma, Frosinone e Latina con fenomeni particolarmente intensi. Sulle regioni del nord andremo verso un graduale aumento, arriverà il sole ma farà freddo sin dal primo mattino, mentre al centro sud ci vorrà un poco più di tempo e fino alla fine della settimana ci saranno nuovi temporali con nevicate a quote collinari", dice Gussoni facendo riferimento per sommi capi all'allerta meteo.

L'allerta

Nel dettaglio, sottolinea la Protezione Civile, vengono adottati provvedimento per "precipitazioni diffuse, soprattutto sulle regioni tirreniche centro-meridionali, mentre sulle regioni centrali le temperature in calo causeranno nevicate fino a quote collinari".

Dalle prime ore di martedì, secondo il bollettino, temporali in agguato su Lazio, Molise, Campania, Basilicata e Calabria settentrionale. "L'avviso prevede inoltre nevicate in calo fino a quote di 300-400 m, e localmente fino a livello del mare, su Emilia-Romagna orientale, Marche, Umbria e Toscana orientale, in estensione dal pomeriggio all'Abruzzo e al Lazio orientale". Sulla base delle previsioni, per il 6 gennaio scatta l'allerta arancione meteo-idro su settori del Lazio e del Molise e allerta gialla su gran parte del Centro-Sud: sono interessate Marche, Umbria, Campania, Calabria e Sicilia, oltre ancora a Lazio e Molise.

Ordinanza a Roma

Viste le previsioni meteo per Roma il sindaco Roberto Gualtieri ha firmato un’ordinanza che prevede divieto di svolgimento di attività aggregative ludico-ricreative o a carattere sportivo (non agonistiche), su aree pubbliche o su aree aperte al pubblico esposte ai fenomeni meteorici; divieto di accesso, transito o circolazione alle aree verdi, ai giardini, ai parchi e alle ville storiche; divieto di svolgimento di qualunque attività, già preventivamente autorizzata, nelle aree sottostanti ai carichi sospesi ed alla chioma delle alberature e nel raggio di loro potenziale caduta; chiusura al pubblico dei cimiteri cittadini, fatta salva l’esigenza di assolvimento di adempimenti improcrastinabili concernenti i servizi funebri e le attività di polizia mortuaria.

Lunga la lista di raccomandazioni destinate ai cittadini: evitare sottopassi, argini di fiumi, fossi o canali e zone a rischio allagamento; in casa, evitare seminterrati e non sostare a lungo sui balconi; all'aperto, cercare un luogo elevato e riparato ma non sotto le alberature o sotto i i carichi pendenti; cercare di rimanere in una posizione riparata, evitando così di essere colpiti dall’eventuale caduta di oggetti; evitare l’attraversamento e la sosta nelle aree verdi e strade alberate per il possibile verificarsi di rotture di rami, anche di grandi dimensioni, o cadute di alberi che potrebbero colpire le persone o intralciare le strade; prestare cautela nell’avvicinarsi alle zone costiere e ai litorali evitando di sostare su pontili e moli; prestare cautela alla guida di autoveicoli –specie se telonati e caravan- e motoveicoli, al fine di evitare possibili sbandamenti a causa delle raffiche di vento, all’occorrenza, fermarsi; tenersi informati sull’evoluzione della situazione e seguire le indicazioni fornite dalle Autorità.

Maduro, il mini-show in aula: "Sono il presidente del Venezuela, mi hanno rapito: sono innocente"

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Category: Notizie Italia
05 January 2026
Maduro

"Sono stato rapito. Sono un prigioniero di guerra, sono innocente e sono un uomo perbene. Sono ancora il presidente del Venezuela". Nicolas Maduro si è presentato in aula a New York per la prima udienza del processo in cui è imputato con la moglie Cilia Flores. La coppia, catturata nelle prime ore del 3 gennaio a Caracas, si è dichiarata non colpevole davanti al giudice Alvin Hellerstein, 92 anni, in relazione a tutti i 4 capi d'accusa, compreso quello relativo al narcotraffico.

Lo show con le 'finte manette'

Maduro, con i piedi incatenati, è entrato in aula alle 12 locali scortato dagli US Marshal. Niente telecamere, niente fotografi: a raccontare l'udienza, i giornalisti ammessi in aula. Pantaloni color cachi forniti dal carcere, una maglietta blu navy a maniche corte sopra una maglietta arancione. Anche le scarpe di tela del leader venezuelano erano arancioni, un colore che le autorità carcerarie destinano ai detenuti ad alto rischio o che richiedono misure speciali di sicurezza.

Maduro non è mai stato ammanettato, dettaglio insolito per i detenuti federali in custodia cautelare. Le caviglie, invece, erano incatenati. L'imputato, secondo il Washington Post, ha compiuto un gesto 'teatrale' mentre veniva condotto in aula ha finto di essere ammanettato: ha portato le mani dietro la schiena unendo i polsi, che in realtà erano totalmente liberi.

I media presenti hanno descritto un Maduro a tratti nervoso, a giudicare dalle mani in costante movimento. Per lunghi tratti, ha scarabocchiato e preso appunti su un blocco giallo, che probabilmente potrà tenere. Allo stesso tempo, l'imputato ha effettuato le prime mosse per testare i limiti di azione nell'ambito del procedimento. In spagnolo, ha provato a rilasciare una sorta di dichiarazione spontanea alzandosi in piedi. "Ci sarà tempo e luogo", ha detto il giudice, limitandosi a chiedere le generalità: "Voglio solo sapere una cosa. Lei è Nicolas Maduro Moros?". "Sono Nicolas Maduro Moros", la risposta che ha sostanzialmente consentito al giudice di chiudere l'udienza durata poco più di mezz'ora[1].

Gli imputati non hanno chiesto la libertà su cauzione, potrebbero farlo più avanti, magari nell'udienza in calendario il 17 marzo. Maduro e la moglie, che si è definita "la primera dama della Repubblica del Venezuela" in linea con le dichiarazioni del marito, hanno chiesto una visita consolare in carcere. Maduro non ha nascosto la sua sorpresa quando gli sono stati letti i suoi diritti: "Non ne ero a conoscenza".

I legali hanno sollecitato anche controlli medici: Maduro è apparso zoppicante subito dopo l'arrivo a New York nella serata del 3 gennaio, Cilia Flores ha "gravi contusioni alle costole" e "avrà bisogno di cure adeguate" mentre è detenuta nel Metropolitan Detention Center di Brooklyn. Secondo i media Usa, la donna avrebbe un livido sul volto. A udienza finita, spazio anche per un fuoriprogramma. Un uomo, identificato come il 33enne Pedro Rojas, ha urlato in spagnolo a Maduro "pagherai per i tuoi crimini". La risposta è stata immediata: "Conquisterò la libertà".

Rodriguez giura da presidente a Caracas

A Caracas, intanto, il Venezuela volta pagina. Delcy Rodriguez, 'osservata speciale' da Donald Trump per la ricostruzione del paese[2], ha prestato giuramento come presidente ad interim. I media locali precisano che l'ex vice presidente ha giurato davanti al fratello Jorge Rodriguez, rieletto presidente dell'Assemblea Nazionale, il Parlamento di Caracas. All'inizio della seduta, i deputati hanno scandito lo slogan "Vamos Nico" (Forza Nico) a sostegno di Maduro. L'Assemblea ha anche tributato una standing ovation quando è stato indicato il posto vuoto di Cilia Flores. Delcy Rodriguez ha definito Maduro e la moglie "due eroi" e ha promesso di garantire la pace nel Paese, "la tranquillità spirituale, la tranquillità economica e sociale del nostro popolo". La leader ha anche affermato di assumere l'incarico "con dolore per la sofferenza causata al popolo venezuelano dopo un'illegittima aggressione militare contro la nostra patria".

E' stato però Jorge Rodriguez a promettere di esplorare ogni via per "riportare indietro" Maduro. "La mia funzione principale nei giorni a venire... come presidente di questa Assemblea nazionale, sarà quella di ricorrere a tutte le procedure, a tutte le piattaforme e a tutte le vie per riportare indietro Nicolas Maduro Moros, mio fratello, il mio presidente", ha detto ai parlamentari.

Nell'asse tra due famiglie, Nicolas Maduro Guerra, figlio del leader, ha espresso il suo "sostegno incondizionato" alla presidente ad interim Delcy Rodriguez. "A te, Delcy Eloina, il mio sostegno incondizionato per il durissimo compito che ti è stato assegnato. Conta su di me", ha detto nel corso della sessione. Trattenendo le lacrime, ha poi aggiunto: "La patria è in buone mani, papà, e presto ci riabbracceremo qui in Venezuela".

References

  1. ^www.adnkronos.com (www.adnkronos.com)
  2. ^www.adnkronos.com (www.adnkronos.com)

Influenza, il freddo non provoca un nuovo picco: "Evitare luoghi chiusi"

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Category: Notizie Italia
05 January 2026

L'influenza, con la variante K, rimane protagonista anche nei primi giorni del 2026 costringendo a letto migliaia di italiani. Il brusco calo delle temperature può portare a un aumento dei malanni di stagione, soprattutto delle infezioni respiratorie, ma non a un nuovo picco di influenza.

"Con il freddo è probabile vedere qualche caso in più di raffreddore e di infezioni respiratorie, anche di origine virale - spiega Massimo Andreoni, direttore scientifico della Simit (Società italiana di malattie infettive e tropicali), all'Adnkronos Salute - ma non ci sarà una nuova impennata dell'influenza stagionale. Il picco è già stato raggiunto tra Natale e Capodanno e, dopo un calo dei casi, non si è mai osservata una nuova risalita".

Questo però non significa abbassare la guardia. "Con le basse temperature non bisogna scherzare – avverte l'esperto – perché l’aria fredda favorisce le infezioni delle vie respiratorie". Particolare attenzione è richiesta per anziani e persone fragili, come cardiopatici e immunodepressi, che dovrebbero evitare sbalzi di temperatura e, se possibile, restare in casa. Se uscire è necessario, Andreoni consiglia di "evitare luoghi chiusi e affollati per ridurre il rischio di contagio o di ricadute, soprattutto in chi ha appena superato l’influenza".

Le "nuove infezioni - precisa - spesso non sono dovute al virus influenzale, ma ad altri virus simili". Da qui l'invito a tornare a usare la mascherina nei luoghi pubblici chiusi, "come autobus, metropolitana e treni, per proteggere sé stessi e gli altri" conclude.

Un eventuale incremento dei contagi, quindi, non dipenderà dal freddo. Non direttamente, almeno. Un altro fattore può incidere sulla diffusione del virus. Con la "ripresa delle scuole è possibile un nuovo aumento dei casi di influenza", anche "se il numero di persone malate è attualmente in diminuzione. Quando parliamo di casi – ricorda l'epidemiologo Massimo Ciccozzi all'Adnkronos Salute– parliamo di persone che possono contagiarne altre. Il brusco calo delle temperature e il ritorno in classe favoriscono la circolazione di molti virus respiratori tipici di questo periodo, non solo quello influenzale".

Il freddo non è una causa primaria, ma può avere un impatto indiretto. "Il freddo", spiega l'esperto, "porta a trascorrere più tempo in ambienti chiusi", come case, bar e ristoranti. "Stare al chiuso ci protegge dalle basse temperature, ma aumenta il rischio di contagio. Per questo continuo a dare lo stesso consiglio a tutti: indossare sempre la mascherina sui mezzi di trasporto pubblico", conclude Ciccozzi.

In casa munizioni, polvere da sparo e selvaggina, bracconiere arrestato a Sarroch

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Category: Notizie
05 January 2026

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Operazione del Corpo forestale in località Santa Barbara...

n arresto e sequestro di armi, munizioni, polvere da sparo, selvaggina, strumenti per uccellagione e lacci.

E' il bilancio di un'operazione antibracconaggio condotta dalla Stazione del Corpo forestale di Pula.
    I forestali, in servizio antibracconaggio in località Santa Barbara, in agro di Sarroch, durante un appostamento hanno visto e fermato un 69enne di Sarroch intento a controllare dei lacci per l'uccellagione, con i quali erano stati catturati due pettirossi.

L'uomo era in possesso di un fucile da caccia. Una volta bloccato, i forestali hanno dato avvio alle indagini per i reati di uccellagione e caccia con mezzi non consentiti. Il 69enne, un cacciatore con regolare licenza di porto d'arma per uso caccia, era in possesso di un fucile che, alla verifica, risultava modificato per contenere più cartucce. Nel corso della perquisizione domiciliare sono stati rinvenuti una pistola calibro 38 modificata e relativi proiettili di provenienza clandestina, oltre a varia attrezzatura per modificare armi e fabbricare munizioni. Complessivamente sono stati sequestrati tre fucili detenuti legalmente ma con modifiche al sistema di munizionamento, oltre a circa 2 kg di polvere da sparo e pallini e 250 munizioni per pistola e fucile fabbricate artigianalmente; inoltre sono stati sequestrati 250 uccelli, tra storni, pettirossi e fringuelli, catturati con il sistema dell'uccellagione, nonché un cinghiale.
   

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Si iscrive ad Onlyfans appena maggiorenne e incassa 3 milioni in 24 ore

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Category: Notizie Italia
05 January 2026

piper

SOCIAL MEDIA & MONETIZZAZIONE – Un'esplosione finanziaria record, che riaccende un acceso dibattito etico. Piper Rockette, influencer di fama mondiale costruita da bambina sui canali YouTube con milioni di follower, ha compiuto da pochi giorni 18 anni e ha immediatamente annunciato il lancio del suo profilo su OnlyFans, la nota piattaforma a contenuti per adulti.

Il risultato, dichiarato dalla stessa creator attraverso screenshot condivisi sui suoi social, è da capogiro: oltre 2,9 milioni di dollari incassati in sole 24 ore dal debutto. Una cifra stratosferica, generata principalmente da abbonamenti, messaggi privati a pagamento e mance (o "tips") dei fan più devoti.

La notizia ha fatto immediatamente il giro del mondo, scatenando reazioni fortemente polarizzate nella comunità online. Da una parte, una fetta di follower e sostenitori celebra il suo "potere finanziario" e l'indipendenza economica raggiunta in così poco tempo, interpretandola come una scelta imprenditoriale consapevole e redditizia.

Dall'altra, si levano critiche e perplessità da parte di genitori, esperti di media e utenti preoccupati. Il punto focale della discussione è il passaggio diretto da contenuti per un pubblico giovanissimo (vlog, prank, challenge) a una piattaforma per adulti, avvenuto nel giorno stesso del suo 18esimo compleanno. Molti si interrogano sulle pressioni dell'industria dell'intrattenimento online e sulla gestione della fama precoce.

Il caso di Piper Rockette non è isolato, ma per dimensioni e tempismo diventa il simbolo di un fenomeno più ampio: quello delle giovani star dei social che, al raggiungimento della maggiore età, "migrano" su OnlyFans trasformando la popolarità accumulata in adolescenza in guadagni immediati e mastodontici. Un fenomeno che solleva domande inevitabili su responsabilità, tutela dei minori online e sulle conseguenze psicologiche di una vita trascorsa sotto i riflettori digitali.

Il dibattito è solo all'inizio e promette di infiammare le discussioni su fama, monetizzazione e etica dei social media per settimane a venire.

Greg, 'un thriller dark per raccontare la censura nel terzo millennio'

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Category: Notizie
05 January 2026

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L'attore Claudio Gregori in tournée in Sardegna per Cedac con A Mirror...

Parte la tournée sarda di A Mirror di Sam Holcroft, una riflessione sul rapporto tra arte e potere.

La pièce va in scena il 7 gennaio a San Gavino Monreale, l'8 ad Arzachena, il 9 ad Olbia, il 10 a Dorgali, l'11 a Carbonia e il 12 ad Oristano per la Stagione di Prosa del Cedac.

A Mirror racconta perfettamente la realtà che viviamo, fatta di apparenza e non di sostanza, con la sua facciata ipocrita e privata dei significati", racconta all'ANSA Claudio Greg Gregori, del duo Lillo e Greg, protagonista della commedia con Ninni Bruschetta, Fabrizio Colica, Paola Michelini e Gianluca Musio, regia di Giancarlo Nicoletti, coproduzione Altra Scena & Viola Produzioni. "Una realtà in cui è difficile contrastare il tiranno, perché travestito da sedicente alfiere della democrazia", aggiunge.

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Basket: colpo della Dinamo che batte la capolista Brescia

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Category: Notizie
05 January 2026

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Biancoblu cullano il sogno Final eight di Coppa Italia...

La Dinamo Banco di Sardegna Sassari c'è: ieri sera al PalaSerradimigni ha sconfitto per 93-86 la capolista Brescia dopo un tempo supplementare e si è regalata un'altra giornata per sognare l'8/o posto in classifica al termine del girone di andata e conquistare l'ingresso nella Final eight di Coppa Italia che si giocherà a Bologna nella seconda metà di febbraio.
    I biancoblu, completamente trasformati dalla cura di coach Mrsic, hanno dato prova ieri di avere le carte giuste per poter giocare non per la salvezza, ma per i play off.

Non sarà facile perché le contendenti sono tante e pasta un passo falso per restare invischiati nella zona retrocessione.
    Però ieri la Dinamo ha dimostrato di avere uomini, talento e mentalità per riprendersi questo campionato iniziato male (5 sconfitte di fila nella gestione Bulleri) e finire in bellezza, da protagonista.
    Ieri contro la Germani del fuoriclasse Miro Bilan (l'ex mai dimenticato) la Dinamo ha tirato fuori una prestazione da campioni, trascinata dal capitano Thomas, e guidata alla perfezione da coach Mrsic.
    "Faccio i complimenti ai ragazzi per questa vittoria importante e anche al pubblico: oggi è stato più numeroso rispetto ad altre occasioni e ci ha sostenuto con grande energia.

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Sull'Isola arriva il freddo dalle zone polari, con pioggia e neve dopo l'Epifania

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05 January 2026

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Peggioramento sino all'8 poi una pausa prima della nuova perturbazione...

Le temperature miti di questo primo scorcio del 2026 stanno per abbandonare l'Isola che si trova lungo il percorso di una vasta perturbazione che si estende dalle zone polari e dalla Scandinavia e arriva nel Mediterraneo, coinvolgendo pienamente la Sardegna dove sono attese, oltre al freddo, piogge e neve.

Secondo i meteorologi della base dell'Aeronautica militare di Decimomannu, "già nelle prossime ore l'Isola si troverà al centro di una forte instabilità che, a partire da stanotte, porterà qualche pioggia.

Nella giornata del 6 gennaio una breve pausa poi dalla notte riprenderanno le precipitazioni - spiegano gli esperti - contemporaneamente ci sarà una graduale diminuzione delle temperature, con lo zero termico sui rilievi del Gennargentu oltre i 1000 metri".

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Elettricista morto a Sassari, due indagati per omicidio colposo

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05 January 2026

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Incidente sul lavoro il 31 dicembre, eseguita l'autopsia sul corpo di Ettore Garau...

Ci sono due persone indagate, con l'accusa di omicidio colposo, per la morte di Ettore Garau, l'elettricista sassarese morto la mattina del 31 dicembre scorso mentre lavorava alla manutenzione degli impianti nel capannone del Gruppo alimentare sardo, nella zona industriale di Predda Niedda, a Sassari.

    Il pm titolare dell'inchiesta, Giovanni Porcheddu, ha iscritto nel registro degli indagati Lorenzo Sale, titolare della ditta Teknika e datore di lavoro della vittima, e Pietro Vincenzo Murgia, titolare della ditta Gruppo Dac Alimentare sardo, committente dei lavori di manutenzione.
    La svolta è arrivata oggi pomeriggio dopo l'esito dell'autopsia eseguita dal medico legale, Valentina Piredda, che ha accertato come causa della morte uno choc emorragico acuto conseguente a trauma compressivo toracico addominale.
    Ettore Garau, secondo quanto riscontrato il giorno della tragedia dai carabinieri e dagli ispettori dello Spresal, è morto schiacciato contro una trave mentre si trovava sul cestello di un carrello elevatore manovrato da terra da un altro operatore.

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Dal ramen ai gyoza, Stefano Fois svela la vera cucina giapponese

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Category: Notizie
05 January 2026

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Con Gaijin lo chef è pioniere a Cagliari dei sapori del Sol Levante...

Il vapore del pentolone del brodo per il ramen e il suo profumo, il taglio del pesce crudo, l'impiattamento del sashimi di ventresca di tonno, dei gyoza, del polpo in tempura, dei gamberi viola crudi.

Si respira, e soprattutto, si assapora l'atmosfera dell'Izakaya, la tipica trattoria giapponese, a Cagliari, nel quartiere di San Benedetto.

Da Gaijin, in un locale informale con alle pareti richiami nipponici, dalla cucina a vista si preparano in diretta le specialità. L'autenticità è certificata dai commenti dei turisti giapponesi "felici di poter mangiare vero giapponese in Sardegna". Per loro Stefano Fois, titolare e cuoco, è il Gaijin, lo straniero che rispetta l'arte del Washoku, il cibo giapponese, patrimonio Unesco.
    È il primo a Cagliari ad aver proposto una cucina come si mangia in casa o nei locali, da Tokyo a Sapporo. In menu un'antologia di ricette da gustare seduti al tavolo o, in prima fila, al bancone, per seguire la preparazione dei piatti, scambiare con i cuochi due chiacchiere, sentirsi parte di quest'esperienza tra colori, ciotole, ceramiche, bacchette e fragranze asiatiche. "Gaijin è ispirato alla mia passione per il Giappone e la sua cultura - spiega all'ANSA Stefano Fois, 37 anni, di Quartu Sant'Elena - una terra che sin dall'adolescenza ha stimolato in me la curiosità dapprima grazie ai fumetti e programmi tv con protagonisti eroi ed eroine Manga". Un vivo interesse che il giovane cuoco-imprenditore ha trasformato, attraverso dedizione, studi, viaggi, in una professione.
    Per trovare un tavolo libero si deve faticare non poco, ma l'attesa viene ripagata. Pesce freschissimo, materia prima di qualità sia sarda che giapponese, stagionalità, sono i presupposti per dar vita alle tante portate che cambiano di continuo, abbinate a sakè, vini naturali, birra made in Japan.

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Incrementati i tetti di spesa, +300mila euro per la specialistica

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05 January 2026

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Dalla Regione più risorse per emodialisi e medicina iperbarica...

a Giunta ha approvato una deliberazione che aggiorna i tetti di spesa per l'acquisto di prestazioni di specialistica ambulatoriale da parte dell'Azienda regionale della salute (Ares) per gli anni 2025 e 2026.

Il provvedimento nasce dall'esigenza di adeguare le risorse disponibili ai bisogni sanitari reali dei cittadini, alla luce di recenti modifiche normative e di un aggiornamento del fabbisogno trasmesso da ARES.
    Per l'anno 2025, il tetto di spesa complessivo per la specialistica ambulatoriale viene incrementato di 300mila euro, grazie a quanto previsto dalla legge regionale di assestamento di bilancio.

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Rapporto Antitrust sul caro-voli Sicilia-Sardegna, non ci sono fenomeni collusivi

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05 January 2026

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In relazione al funzionamento degli algoritmi di prezzo o alla dinamica dei prezzi...

la Sicilia e la Sardegna non ha fatto emergere fenomeni collusivi in relazione al funzionamento degli algoritmi di prezzo o alla concreta dinamica dei prezzi (collegabili all'eventuale presenza di un parallelismo di comportamento tra vettori)".
    E' quanto si legge nel rapporto finale Antitrust pubblicato oggi nel bollettino, dopo che si è chiusa il 16 dicembre scorso l'indagine avviata nel novembre 2023 sul caro-voli per la Sicilia e la Sardegna a ridosso delle pause estiva e natalizia, come denunciato più volte dalle associazioni dei consumatori.

La decisione, già anticipata dalla pubblicazione di un rapporto preliminare e da una recente audizione parlamentare, parla comunque di "problematiche nella possibilità per i consumatori di comparare adeguatamente le tariffe aeree, per cui questi non riescono a beneficiare appieno delle differenze, anche significative, nei prezzi praticati dai diversi vettori attivi sulle rotte da e per la Sicilia e la Sardegna, con implicazioni sulle dinamiche competitive.

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I bus del Ctm delle linee 3 e M saranno solo elettrici

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Category: Notizie
05 January 2026

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Da mercoledì 7. Inoltre sarà esteso l'orario serale per Quartu Sant'Elena...

Apartire dal 7 gennaio sulle linee 3 e M del Ctm viaggeranno esclusivamente bus elettrici, segnando un ulteriore passo avanti nel percorso di transizione ecologica del trasporto pubblico locale.
    Grazie ai finanziamenti del Pnrr, entrano in servizio i nuovi autobus Solaris Urbino elettrici, equipaggiati con sistemi di ricarica tradizionale e con pantografo.

I mezzi sono dotati di tecnologie di ultima generazione: sistemi audiovisivi avanzati, sensori intelligenti e telecamere per il monitoraggio della sicurezza e della qualità del servizio.

L'elettrificazione completa delle linee 3 e M contribuisce alla riduzione delle emissioni inquinanti e al miglioramento della qualità dell'aria, in linea con gli obiettivi europei e nazionali di sostenibilità ambientale", dichiara il presidente del Ctm, Fabrizio Rodin.
    "Le linee 1, 3 e M sono linee portanti, molto lunghe che collegano Cagliari e Monserrato".
    Sono stati anche rimodulati gli orari del servizio per Quartu Sant'Elena. "Abbiamo accolto le richieste dell'Amministrazione Comunale di Quartu Sant'Elena, prevedendo il posticipo delle ultime corse per rispondere in maniera più efficace alle necessità di mobilità dei cittadini".
    Linea 30: è stata mantenuta la frequenza di 10 minuti nelle ore di punta, con estensione del servizio serale: Ultima corsa da Piazza Matteotti verso Brigata Sassari: ore 23:00 Ultima corsa da Brigata Sassari verso Piazza Matteotti: ore 23:10.
    Linea QEX: tenuto conto dei cantieri in corso lungo il percorso, la frequenza nelle ore di punta è stata ottimizzata a 10 minuti, con estensione del servizio serale: Ultima corsa da Piazza Matteotti verso Brigata Sassari: ore 23:25 Ultima corsa da Brigata Sassari verso Piazza Matteotti: ore 22:58.

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