
La Polizia Municipale di Cagliari ha chiuso il cerchio sul grave incidente di via Po avvenuto nel pomeriggio della Vigilia di Natale. Gli agenti hanno individuato e denunciato il conducente dell’auto pirata che, dopo aver investito una 30enne che attraversava la strada, è fuggito senza prestare soccorso, abbandonando la giovane in gravi condizioni.
La donna, investita mentre attraversava la strada, è stata trasportata d'urgenza al Policlinico Brotzu in codice rosso. Le sue condizioni hanno reso necessario un ricovero con una prognosi stabilita in 30 giorni, a testimonianza della violenza dell’impatto.
L’uomo, un 57enne residente a Pula già noto alle forze dell’ordine, è stato braccato dagli agenti della Locale. La pressione delle indagini lo ha portato a costituirsi spontaneamente oggi nella caserma di via Crespellani. È stato quindi denunciato a piede libero per i reati di omicidio stradale (ex art. 589-bis c.p.), fuga e omissione di soccorso. Contestualmente, gli è stata ritirata la patente di guida.
A inchiodarlo sono stati i reperti rinvenuti sulla scena del crimine, l’esame delle immagini video delle telecamere di sorveglianza della zona e le preziose testimonianze raccolte dagli investigatori.
L’episodio di via Po non è stato isolato. Nelle 48 ore successive al Vigilia, la Polizia Locale è dovuta intervenire per i rilievi di altri due incidenti con fuga, per fortuna senza feriti. "Anche in tali circostanze – spiegano dalla Municipale – i veicoli coinvolti sono stati rintracciati grazie alle tracce lasciate sul posto e alla collaborazione dei testimoni".
I tre casi in rapida successione accendono i riflettori sul preoccupante fenomeno delle fughe dopo sinistro a Cagliari e sulla determinazione degli agenti nel perseguire i pirati della strada, anche grazie al supporto tecnologico e della comunità.

Un gesto intimidatorio ha colpito nel pomeriggio di oggi il circolo affiliato ARCI “Culleziu”, situato all’interno del complesso della palestra bunker in via Poligono, a Sassari. Ignoti hanno lanciato due bottiglie molotov all’interno dei locali, per poi darsi alla fuga senza essere identificati.
Fortunatamente, al momento dell’attentato il circolo era chiuso e non vi era nessuno all’interno, scongiurando così il rischio di vittime. I danni, seppur significativi, sono rimasti contenuti: le fiamme hanno distrutto alcune sedie e altri arredi prima di essere spente in pochi minuti dai gestori stessi, prontamente intervenuti con gli estintori.
Secondo una prima ricostruzione, gli attentatori hanno scagliato gli ordigni incendiari attraverso una finestra chiusa da un’inferriata, riuscendo comunque a farli penetrare all’interno. La rapidità dell’azione ha permesso loro di allontanarsi indisturbati, lasciando sul posto solo i danni materiali e un evidente messaggio di intimidazione.
Immediato l’intervento delle forze dell’ordine. Sul posto è giunta la Polizia e ora la Squadra Mobile di Sassari ha avviato le indagini per risalire agli autori del gesto. Gli investigatori sono al lavoro per analizzare le tracce, raccogliere eventuali testimonianze e visionare le riprese delle telecamere di videosorveglianza della zona.
L’episodio, di chiara matrice intimidatoria, getta un’ombra sulla giornata di San Silvestro nella città turritana e riaccende i riflettori sulla sicurezza dei luoghi di aggregazione sociale e culturale

Cagliari, 30 dicembre 2025 – Mentre gran parte d’Italia si prepara ad affrontare un Capodanno all'insegna del gelo, la Sardegna vivrà un inizio d'anno climaticamente anomalo, caratterizzato non dal freddo polare, ma da cielo nuvoloso, maestrale, foschie e una tregua asciutta proprio tra la notte di San Silvestro e il primo giorno del 2026.
Secondo gli esperti dell’Ufficio Meteo dell’Aeronautica Militare di Decimomannu, l’Isola sarà solo marginalmente toccata dall’ondata di freddo che sta colpendo il continente. Il clima sarà invece influenzato dagli strascichi della perturbazione che ha interessato la regione nei giorni scorsi.
Si prevedono foschie e nebbie, specialmente lungo le zone costiere, e nuvolosità variabile. Il vento sarà il protagonista: già da martedì 30 dicembre è atteso l’ingresso del maestrale, con raffiche che potranno toccare i 40-50 km/h.
Il periodo clou delle festività, tra mercoledì 31 dicembre e giovedì 1° gennaio 2026, sarà caratterizzato da una riduzione della visibilità a causa di foschie e banchi di nebbia, soprattutto sulle coste. Le temperature resteranno miti per il periodo, con minime tra i 4°C e gli 8°C e massime comprese tra i 12°C e i 16°C.
Una notizia positiva per chi ha in programma feste all'aperto o fuochi d'artificio: "Non è prevista pioggia - precisano gli meteorologi di Decimomannu - solo una passeggera copertura nuvolosa". Una finestra asciutta, quindi, che accompagnerà il passaggio dall'anno vecchio al nuovo.
La tregua sarà però breve. Già nella serata del 1° gennaio 2026, una nuova perturbazione è attesa sull'Isola e porterà precipitazioni su gran parte del territorio sardo, segnando un ritorno della pioggia in prossimità dell'Epifania.
In sintesi, il Capodanno 2026 in Sardegna si prospetta senza gelo, ma con un meteo instabile e ventoso, che consiglierà di organizzare le celebrazioni tenendo conto della possibile ridotta visibilità e delle raffiche di maestrale, nella speranza che le nuvole lascino intravedere almeno qualche stella per il tradizionale brindisi di mezzanotte.
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