
SASSARI – Un'anziana di 90 anni, con gravi difficoltà uditive e motorie, ha assunto due muratori per dei lavori in casa. Quella che doveva essere una semplice ristrutturazione si è trasformata in un incubo: i due operai, invece di lavorare, hanno approfittato della sua vulnerabilità per derubarla sistematicamente. I Carabinieri della Stazione di Sassari hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per uno dei due, già indagato insieme al complice, che era stato arrestato in flagranza lo scorso 26 febbraio.
L'indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Sassari, è partita dalla denuncia della vittima. La donna, dopo aver controllato l'estratto conto, si era accorta di numerosi prelievi di denaro per un totale di 4.500 euro effettuati a sua insaputa dal suo conto corrente.
La Fiducia Tradita e il Sistema dei Prelievi
Le indagini dei Carabinieri hanno ricostruito un piano criminale studiato nei minimi dettagli. I due muratori, tra gennaio e febbraio, erano impegnati nei lavori di ristrutturazione dell'abitazione della 90enne. Approfittando della sua evidente condizione di vulnerabilità (deficit uditivo e difficoltà nella deambulazione), i due hanno iniziato a sottrarle sistematicamente la carta bancomat, utilizzandola per prelievi e rimettendola ogni volta al suo posto per non destare sospetti.
Ma non solo denaro. I due si sono anche impossessati di una cassettina metallica contenente numerosi gioielli, a cui l'anziana era particolarmente legata perché rappresentavano i ricordi di una vita.
La Vendita ai Compro Oro e l'Autoriciclaggio
I malviventi hanno poi tentato di monetizzare il bottino, recandosi in diversi esercizi Compro Oro di Sassari. È qui che i Carabinieri, con meticolose ricerche, sono riusciti a recuperare gran parte della refurtiva, configurando per gli indagati anche il reato di autoriciclaggio. Sono stati ritrovati:
Il valore complessivo dei preziosi recuperati ammonta a circa 5.000 euro. I gioielli saranno presto restituiti alla legittima proprietaria.
Il Tentativo di Depistaggio
Per eludere le indagini, i due operai hanno anche tentato di cancellare le tracce del loro passaggio: hanno eliminato i propri numeri dalla rubrica telefonica della vittima e danneggiato l'impianto di videosorveglianza dell'abitazione.
Il Complice Già in Arresto
Lo scorso 26 febbraio, i Carabinieri di Sassari avevano arrestato in flagranza di reato il complice, sorpreso nei pressi di un Compro Oro mentre tentava di vendere parte della refurtiva. Entrambi gli indagati si trovano ora sottoposti alla misura degli arresti domiciliari. Le indagini proseguono sotto il coordinamento della Procura di Sassari.
Nel rispetto della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte alle indagini sarà definitivamente accertata solo se interverrà una sentenza irrevocabile di condanna.

MACOMER – Un'attività di osservazione meticolosa, un blitz coordinato e il fiuto dei Cacciatori di Sardegna. È il quadro dell'operazione antidroga portata a termine dai Carabinieri della Compagnia di Macomer che ha portato all'arresto di un 39enne di Sindia e al sequestro di 85 grammi di hashish.
L'intervento, frutto di mirati servizi di controllo del territorio finalizzati al contrasto dello spaccio, ha visto impiegati i militari delle Stazioni di Sindia, Macomer e Suni, supportati dai colleghi dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna, unità specializzata nelle operazioni in territori impervi e nel supporto alle attività antidroga.
La Perquisizione e il Ritrovamento
Dopo aver predisposto un servizio di osservazione, gli inquirenti hanno atteso che il 39enne uscisse dalla propria abitazione per poi fermarlo e procedere alla perquisizione. La droga era ben occultata: una parte consistente, circa 85 grammi di hashish, era nascosta all'interno di un comodino nella stanza da letto. Ulteriori dosi sono state trovate nella tasca dei suoi pantaloni, pronte probabilmente per essere smerciate.
Lotta Allo Spaccio Nel Marghine
L'operazione, secondo quanto riferito dai Carabinieri, conferma il trend di un crescente uso e conseguente aumento dello spaccio di sostanze stupefacenti nell'area del Marghine. L'azione di contrasto da parte dell'Arma, con il supporto dell'Autorità Giudiziaria, prosegue senza sosta per arginare il fenomeno.
Al termine delle procedure, il 39enne è stato tratto in arresto e posto a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. Il procedimento penale nei suoi confronti è attualmente nella fase delle indagini preliminari. Come precisato dalla stessa Arma in una nota, l'effettiva responsabilità dell'indagato sarà vagliata nel corso del successivo processo, nel rispetto della presunzione di innocenza.
Maxi-Operazione Contro il Lavoro Nero e L'Illegalità: Denunciato Imprenditore Nel Medio Campidano

VILLACIDRO – Un'ispezione a tutto campo che ha fatto emergere un vero e proprio campionario di illegalità. Nella notte, i Carabinieri delle Stazioni di Villacidro e Sardara, supportati dal Nucleo Ispettorato del Lavoro di Cagliari, dai Vigili del Fuoco di Sanluri, dal Servizio Veterinario dell'Asl del Medio Campidano e dalla Polizia Locale, hanno portato a termine un complesso servizio di controllo in un'azienda agricola della zona. L'operazione, nata da indagini preliminari sul fenomeno del caporalato e dello sfruttamento lavorativo, si è conclusa con la denuncia del titolare a piede libero per una lunga serie di violazioni.
Sicurezza sul Lavoro: Mancano Documenti e Formazione
Sul fronte della tutela dei lavoratori, gli ispettori hanno riscontrato diverse criticità. L'imprenditore avrebbe omesso di custodire il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) all'interno della sede operativa. Inoltre, i dipendenti non sarebbero stati sottoposti alle previste visite mediche di sorveglianza sanitaria e non avrebbero ricevuto un'adeguata formazione e informazione sui rischi specifici legati alle loro mansioni.
Pericolo Incendi: Bombole di GPL Stoccate in Modo Irregolare
Particolarmente grave la situazione sul piano della prevenzione incendi. I Vigili del Fuoco hanno accertato modalità irregolari e pericolose nello stoccaggio di numerose bombole di GPL, una situazione che ha portato a un'ulteriore denuncia penale per il titolare e all'immediato intervento per ripristinare le condizioni di sicurezza.
Abusi Edilizi in Zona Vincolata
Le verifiche si sono estese anche al profilo urbanistico e paesaggistico. Nell'area agricola, soggetta a vincoli paesaggistici, sarebbero state realizzate strutture in totale assenza di titoli autorizzativi, configurando un presunto abuso edilizio.
Allevamento "Fantasma" e Animali Senza Identificazione
Infine, il personale veterinario dell'Asl ha elevato pesanti sanzioni amministrative a seguito del ritrovamento di numerose irregolarità nella gestione degli animali. Nell'azienda sono stati scoperti ovini privi dei sistemi di identificazione obbligatori, un allevamento di suini mai censito e la mancata comunicazione alle autorità del decesso o della vendita di alcuni equini.
Le Indagini Proseguono
L'imprenditore è ora denunciato all'Autorità Giudiziaria per una serie di reati che spaziano dalla sicurezza sui luoghi di lavoro alla normativa antincendio, fino agli illeciti edilizi, ambientali e veterinari. Sono in corso ulteriori verifiche per delineare compiutamente il quadro delle irregolarità.
L'operazione congiunta dimostra l'efficacia della sinergia tra le diverse istituzioni nello Stato e si inserisce nel costante impegno dell'Arma dei Carabinieri per garantire la sicurezza dei lavoratori, la tutela dell'ambiente e della salute pubblica, contrastando ogni forma di illegalità nel tessuto economico e produttivo.

CAGLIARI – Ha frugato all'interno di un'auto in sosta, rubando un portafoglio, ma è stato notato da un cittadino che ha subito allertato il 112. Quando i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Cagliari sono arrivati sul posto, il ladro ha prima finto indifferenza, poi ha reagito con violenza, scagliandosi contro i militari con spinte e minacce.
Protagonista della vicenda, avvenuta nella notte, è un 29enne di origini algerine, senza fissa dimora, disoccupato e già noto alle forze dell'ordine. Per lui è scattata una denuncia per furto aggravato, violenza e resistenza a pubblico ufficiale.
La Segnalazione e il Ritrovamento
Tutto è iniziato con una telefonata al NUE 112. Un cittadino, notando un uomo armeggiare sospettosamente all'interno di un'auto parcheggiata lungo una via cittadina, ha fornito ai Carabinieri una descrizione e l'ubicazione del fatto. I militari dell'Aliquota Radiomobile, impegnati nei servizi di controllo del territorio, hanno raggiunto rapidamente la zona e rintracciato il sospettato a poca distanza dal veicolo segnalato.
Sottoposto a perquisizione, il 29enne è stato trovato in possesso di un portafoglio che, dai successivi accertamenti, è risultato essere stato asportato pochi minuti prima dall'abitacolo dell'auto.
La Reazione Violenta
Durante le fasi di identificazione, l'uomo ha improvvisamente cambiato atteggiamento, scagliandosi contro i militari. Con spintoni e minacce, ha tentato di opporre resistenza fisica per sottrarsi al controllo e impedire le operazioni. Solo la prontezza e la professionalità dei Carabinieri hanno permesso di contenere l'esagitato e metterlo in sicurezza, senza conseguenze per nessuno.
Lieto Fine per il Proprietario
Il portafoglio recuperato è stato tempestivamente restituito al legittimo proprietario, che ha potuto rientrare in possesso dei suoi documenti e dei valori contenuti.
Il 29enne, al termine delle procedure, è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Cagliari, dovrà ora rispondere delle accuse di furto aggravato, violenza e resistenza a pubblico ufficiale.
L'operazione testimonia l'efficacia dei quotidiani servizi di prevenzione e del presidio del territorio svolti dall'Arma dei Carabinieri, fondamentali per garantire una risposta rapida ai reati predatori e tutelare la sicurezza dei cittadini anche nelle ore notturne.

MARACALAGONIS – Un lungo incubo domestico vissuto tra il 2021 e il 2022 si è concluso oggi con l'arresto di un 63enne residente a Maracalagonis, già noto alle forze dell'ordine. I Carabinieri della Stazione locale hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dall'Ufficio Esecuzioni Penali della Procura di Cagliari, al termine di un procedimento che ha portato a una condanna passata in giudicato.
L'uomo dovrà scontare una pena di tre anni, sette mesi e quindici giorni di reclusione per il reato di maltrattamenti contro familiari e conviventi, reato reso ancora più grave dalla presenza di minori durante gli episodi di violenza.
Un Anno di Soprusi e Paure
Secondo quanto ricostruito dalle indagini, tra l'ottobre del 2021 e l'ottobre del 2022, il 63enne, durante la convivenza con l'allora compagna, aveva instaurato un clima familiare tossico e violento, fatto di continue umiliazioni, minacce e ingiurie. Un'ostilità che non si limitava alla sola partner ma si estendeva ad altri componenti del nucleo familiare, creando una situazione di intollerabile tensione e paura.
L'escalation di violenza raggiunse il culmine nell'autunno del 2022, quando un episodio particolarmente grave fornì alla donna la forza di denunciare i fatti ai Carabinieri, mettendo in moto l'iter giudiziario.
La Condanna e l'Arresto
La macchina della giustizia ha seguito il suo corso, portando a una condanna che oggi è divenuta irrevocabile. Rintracciato dai militari, il 63enne è stato prelevato e, dopo le formalità di rito, accompagnato presso la Casa Circondariale "Ettore Scalas" di Uta, dove sconterà la pena inflitta.
L'Impegno Dell'Arma
L'operazione si inserisce nel costante impegno dell'Arma dei Carabinieri nel contrasto alla violenza di genere e domestica. Il presidio capillare del territorio e l'attenzione alle dinamiche familiari consentono ai militari di offrire ascolto e protezione alle vittime, assicurando i responsabili alla giustizia e ripristinando condizioni di sicurezza per le donne e i minori coinvolti.
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