
LUNAMATRONA – Un uomo di 58 anni, residente a Siddi e già noto alle forze dell'ordine, è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Lunamatrona in esecuzione di un provvedimento dell'Ufficio Esecuzioni Penali della Procura di Cagliari. Per lui si sono aperte le porte del carcere di Uta, dove dovrà scontare una pena residua di tre anni e quattro mesi.
La Condanna Definitiva
Il provvedimento restrittivo scaturisce da una condanna definitiva per un grave episodio di violenza sessuale commesso nell'ottobre del 2022. L'uomo era precedentemente destinatario di un decreto di sospensione dell'ordine di carcerazione, che gli aveva permesso di evitare l'immediato ingresso in prigione.
La Revoca e l'Arresto
A seguito di valutazioni da parte dell'Autorità Giudiziaria, è stato disposto il ripristino della misura detentiva e la revoca della sospensione. I Carabinieri, dopo aver localizzato il pregiudicato, hanno proceduto alle verifiche di rito e, al termine, lo hanno arrestato.
Traduzione a Uta
L'uomo è stato quindi preso in carico dal personale dell'Aliquota Radiomobile e tradotto presso la Casa Circondariale "Ettore Scalas" di Uta, dove sconterà la pena residua, ponendo fine al suo percorso giudiziario.
L'operazione si inserisce nel quadro delle costanti attività di controllo del territorio e di esecuzione dei provvedimenti dell'Autorità Giudiziaria svolte quotidianamente dall'Arma dei Carabinieri, fondamentali per garantire la certezza della pena e tutelare la sicurezza della collettività, con particolare attenzione al contrasto dei reati contro la persona.

SERRAMANNA – Un muro di una casa disabitata nel centro cittadino trasformato in un deposito di droga "a cielo aperto". È quanto hanno scoperto i Carabinieri della Compagnia di Sanluri, che nella notte hanno arrestato un 22enne di Serramanna, già noto alle forze dell'ordine, con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Viavai Sospetti di E-Bike e Monopattini
L'operazione è il risultato di settimane di indagini e osservazione. Da diverso tempo, i militari avevano notato un anomalo e continuo viavai di persone, spesso a bordo di biciclette elettriche o monopattini, nei pressi di un'abitazione disabitata in una via del centro di Serramanna. Il sospetto che quel luogo potesse essere una base logistica per lo spaccio al dettaglio ha spinto gli investigatori a predisporre mirati servizi di appostamento.
La Notte del Blitz
La scorsa notte, l'intuizione si è rivelata vincente. I Carabinieri hanno osservato il giovane arrivare in sella a una e-bike e avvicinarsi rapidamente al muro di recinzione della casa abbandonata. Con un gesto fulmineo, ha estratto un involucro da una cavità della struttura. A quel punto, i militari sono intervenuti, bloccandolo prima che potesse allontanarsi. Il pacchetto appena recuperato conteneva 15 grammi di cocaina.
Il Deposito Segreto Nel Muro
A questo punto, i Carabinieri hanno deciso di ispezionare accuratamente l'intera recinzione. La scoperta ha dell'incredibile: all'interno di altri due fori ricavati nel muro, erano stati abilmente occultati ulteriori nove involucri, contenenti complessivamente oltre 435 grammi di cocaina.
La Perquisizione in Casa
Le operazioni si sono quindi spostate nell'abitazione del 22enne. La perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire altri 8 grammi di marijuana e la somma in contanti di circa 415 euro, ritenuta verosimile provento dell'attività illecita.
Arresto e Traduzione a Uta
Tutto lo stupefacente e il denaro sono stati sottoposti a sequestro penale. Il ragazzo, terminate le formalità di rito, è stato dichiarato in arresto e condotto presso la Casa Circondariale "Ettore Scalas" di Uta.
L'operazione conferma l'efficacia del costante presidio del territorio da parte dell'Arma, fondamentale per smantellare le reti dello spaccio e tutelare la sicurezza e la salute delle comunità locali.

Tradisce la Fiducia del Tribunale: Violava le Regole dell'Affidamento in Prova, 30enne Arrestato a Pirri
CAGLIARI – Un trentenne cagliaritano, già noto alle forze dell'ordine, è finito in carcere dopo aver tradito la possibilità di reinserimento sociale che gli era stata concessa. I Carabinieri della Stazione di Cagliari-Pirri lo hanno arrestato ieri sera in esecuzione di un decreto di sospensione della misura alternativa alla detenzione emesso dall'Ufficio di Sorveglianza del capoluogo.
Da Spacciatore ai Servizi Sociali
L'uomo era stato condannato in passato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, in seguito alla sentenza, gli era stato concesso il beneficio dell'affidamento in prova ai servizi sociali. Una misura alternativa al carcere che richiede, in cambio, il rigoroso rispetto di precise prescrizioni.
Le Reiterate Violazioni
La costante e puntuale attività di controllo dei Carabinieri sul territorio ha permesso di documentare che il 30enne, invece, quelle regole le ha più volte violate. Il comportamento del giovane è stato segnalato all'Autorità Giudiziaria, che ha deciso di revocare il beneficio.
Il Decreto e la Traduzione a Uta
Il Giudice della Sorveglianza, preso atto delle inosservanze accertate dai militari, ha emesso un decreto di sospensione della misura alternativa, disponendo l'immediato accompagnamento in carcere. I Carabinieri hanno quindi rintracciato l'uomo e, dopo le formalità di rito, lo hanno tradotto presso la Casa Circondariale "Ettore Scalas" di Uta, dove rimarrà a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.
L'operazione testimonia l'importanza del rigoroso monitoraggio dei soggetti sottoposti a misure alternative, un'attività quotidiana dell'Arma dei Carabinieri per garantire l'effettivo rispetto delle decisioni giudiziarie e la sicurezza della collettività.

ASSEMINI – Mattinata di paura e grande apprensione nella zona industriale di Macchiareddu, dove un giovane operaio di 24 anni è precipitato dal tetto di un'azienda specializzata nel trattamento dei rifiuti. Il drammatico infortunio sul lavoro è avvenuto questa mattina, facendo scattare immediatamente i soccorsi più imponenti.
La Dinamica dell'Incidente
Secondo una prima ricostruzione, il ragazzo, un operaio di 24 anni, era stato incaricato di effettuare dei lavori di manutenzione sul tetto della struttura aziendale. Per cause ancora in corso di accertamento da parte degli inquirenti, il giovane ha perso l'equilibrio ed è precipitato nel vuoto da un'altezza di circa dieci metri.
L'impatto al suolo è stato violentissimo, e immediato è scattato l'allarme.
Soccorsi in Codice Rosso
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118. La gravità della dinamica e le lesioni riportate dal ragazzo hanno subito fatto ritenere necessario il trasferimento d'urgenza più rapido possibile. È stato così attivato l'elisoccorso, che ha trasportato il 24enne in codice rosso al pronto soccorso dell'ospedale "Brotzu" di Cagliari.
Fortunatamente, nonostante le severe lesioni riportate nella caduta, i medici escludono che il giovane sia in pericolo di vita.
Indagini per Sicurezza e Accertamenti
Sul luogo dell'infortunio sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Assemini, che hanno avviato tutti i rilievi tecnici necessari a ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente. Particolare attenzione sarà dedicata a verificare il rigoroso rispetto delle normative in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Per questo, i militari procedono congiuntamente al personale dello SPRESAL dell'ASL di Cagliari, l'ente preposto alla prevenzione.
L'Autorità Giudiziaria è stata tempestivamente informata dell'accaduto. L'operazione si inserisce nel costante impegno dell'Arma, in sinergia con gli enti preposti, per la tutela della sicurezza dei lavoratori e la prevenzione degli infortuni.

ALGHERO – Un ritrovamento macabro e avvolto nel mistero ha scosso la tranquilla zona di Maria Pia, ad Alghero. All'interno di un casolare abbandonato, situato proprio di fronte al Tennis Club, sono stati rinvenuti i resti scheletrici di un uomo .
La scoperta è avvenuta nelle scorse ore, quando qualcuno ha notato i resti all'interno del rudere, un edificio di proprietà del Comune da tempo in stato di degrado e che, come spesso accade, poteva offrire riparo a senzatetto o persone ai margini della società . Sul posto sono intervenuti immediatamente i Carabinieri della Compagnia di Alghero, un medico legale dell'Asl di Sassari e un tecnico di medicina legale per effettuare i primi, fondamentali accertamenti .
Prime Ipotesi: Morte Non Violenta
Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori, la morte non sarebbe riconducibile a cause violente. L'ispezione esterna sul cadavere, condotta dal medico legale, non avrebbe al momento rilevato segni apparenti di violenza . Tuttavia, il corpo è stato trovato in un ambiente umido e facilmente esposto all'azione di animali, una circostanza che complica notevolmente una prima valutazione sull'epoca del decesso . Non si esclude, infatti, che la morte possa risalire anche a un periodo relativamente recente .
Caccia all'Identità e il Caso Cilla
Il principale nodo da sciogliere ora è l'identità dell'uomo. Gli investigatori stanno incrociando i dati e le caratteristiche dei resti con gli archivi delle persone scomparse, non solo in Sardegna. Sarà fondamentale l'analisi del DNA, che sarà quasi certamente disposta dalla Procura di Sassari per giungere a un'identificazione certa .
La notizia ha inevitabilmente riacceso i riflettori su alcuni casi irrisolti del passato. In particolare, ha destato speranza e preoccupazione tra i familiari di Giovanna Cilla, la maestra di 68 anni scomparsa ad Alghero nel 2022 e della quale non si hanno più notizie . Appena appreso del ritrovamento, i parenti si sono rivolti alle forze dell'ordine. Tuttavia, dai primissimi riscontri, sembrerebbe che lo scheletro appartenga a un uomo, il che escluderebbe la possibilità che si tratti della donna scomparsa .
Mistero sul Tempo e le Cause
Resta fitto il mistero su quanto tempo i resti giacessero in quel casolare e sulle esatte circostanze della morte. La procura e i carabinieri stanno seguendo tutte le piste, senza escludere alcuna ipotesi, in attesa che gli esami medico-legali possano fornire risposte più chiare. L'area del ritrovamento è stata delimitata e posta sotto sequestro per consentire i rilievi del caso .
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