
SASSARI – Un uomo è finito in manette dopo l'ennesimo tentativo di accedere con la forza all'abitazione del padre anziano per estorcergli denaro. L'arresto è stato eseguito ieri dai Carabinieri della Stazione di Sassari, supportati dalla Sezione Radiomobile della compagnia, a seguito di una richiesta di aiuto giunta al 112.
La Chiamata al 112
I militari sono intervenuti tempestivamente presso uno stabile del centro cittadino, dove hanno bloccato un uomo in forte stato di agitazione che stava tentando di sfondare la porta di casa del padre per entrare con la forza.
Un Incubo Iniziato a Febbraio
Dalle immediate ricostruzioni è emerso un quadro agghiacciante. L'uomo, per futili motivi, già dalla serata precedente e nel corso della notte aveva pesantemente insultato e minacciato il genitore. Non solo: nel tentativo di accedere all'abitazione senza il consenso del padre, aveva colpito la porta con violenti calci e pugni, danneggiandola.
Le indagini hanno inoltre permesso di accertare che le condotte vessatorie e minacciose erano iniziate già nello scorso mese di febbraio, con l'obiettivo di costringere l'anziano a consegnare somme di denaro di varia entità. In una precedente circostanza, durante un acceso litigio, il figlio aveva addirittura aggredito fisicamente il padre, ferendolo a un dito della mano.
L'Arresto e la Traduzione in Carcere
Al termine delle attività di rito, su disposizione della Procura della Repubblica di Sassari, l'arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Sassari Bancali, in attesa dell'udienza di convalida.
Nel rispetto della presunzione di innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta alle indagini sarà definitivamente accertata solo se interverrà una sentenza irrevocabile di condanna. L'operazione testimonia il costante impegno dell'Arma nel contrasto ai reati di violenza domestica e nella tutela delle vittime più vulnerabili.

Un'operazione su larga scala, condotta con il supporto delle unità specializzate dell'Arma e della Guardia di Finanza, ha portato all'arresto di due uomini e al sequestro di un ingente quantitativo di droga e di un'arma clandestina. L'azione dei Carabinieri si è sviluppata nella serata di sabato 14 marzo tra i comuni di Nulvi e Siligo, nel Sassarese.
L'Operazione Congiunta
A dare il via alle perquisizioni sono stati i militari delle Stazioni di Nulvi e Siligo, che avevano notato movimenti sospetti nei pressi di alcuni terreni riconducibili ai due uomini. Fondamentale è stato il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna, delle unità cinofile della Guardia di Finanza di Porto Torres e del Nucleo cinofili dei Carabinieri di Cagliari.
Il Rinvenimento: Arma e Droga
Le ricerche, condotte in modo approfondito, hanno portato a risultati di rilievo. I Carabinieri hanno rinvenuto:
Arresto e Traduzione in Carcere
Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro. I due uomini sono stati tratti in arresto in flagranza di reato per detenzione di arma clandestina, ricettazione e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Su disposizione della Procura della Repubblica di Sassari, che coordina le indagini, sono stati condotti e rinchiusi nel carcere di Sassari Bancali, in attesa dell'udienza di convalida.
Nel rispetto della presunzione di innocenza, la loro colpevolezza sarà definitivamente accertata solo se interverrà una sentenza irrevocabile di condanna.

CAGLIARI – Mesi di soprusi, minacce e continue richieste di denaro. Poi, la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Una madre esasperata ha varcato la soglia della caserma dei Carabinieri della stazione di San Bartolomeo, a Cagliari, e ha denunciato suo figlio, un ventiquattrenne operaio. Per lui, ora, si sono aperte le porte del carcere di Uta.
L'Incubo Iniziato a Marzo
La drammatica vicenda familiare è emersa nello scorso mese di agosto, quando la donna ha trovato il coraggio di raccontare ai militari l'inferno che stava vivendo. Secondo quanto ricostruito, dal mese di marzo il figlio aveva dato vita a una vera e propria escalation di violenze psicologiche, fatte di ripetute minacce, ingiurie e pressanti richieste di denaro. Un comportamento che aveva reso la vita della madre un incubo quotidiano, logorandola psicologicamente.
Le Indagini e l'Arresto
I Carabinieri hanno immediatamente avviato le indagini, riuscendo a riscontrare il racconto della vittima e a documentare un grave quadro indiziario a carico del giovane. Gli elementi raccolti sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica, che ha chiesto e ottenuto dal Gip un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Rintracciato dai militari, il 24enne è stato accompagnato in caserma per le formalità di rito e, al termine, tradotto presso la Casa Circondariale "Ettore Scalas" di Uta, dove rimarrà a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.
L'operazione si inserisce nel costante impegno dell'Arma nel contrasto alla violenza domestica, offrendo ascolto e protezione alle vittime e assicurando alla giustizia i responsabili.

CARBONIA – Un posto di blocco trasformato in un incubo. Nella notte, i Carabinieri dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Carbonia hanno arrestato un operaio 29enne con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e guida in stato di ebbrezza. L'uomo, alla guida di un'utilitaria, ha forzato il controllo rischiando di investire uno dei militari.
La Fuga e il Rischio per i Militari
Tutto è iniziato durante un ordinario servizio di controllo alla circolazione nel centro di Carbonia. Alla vista della pattuglia e all'intimazione dell'alt, il giovane alla guida ha improvvisamente accelerato, dirigendo la marcia del veicolo verso il carabiniere preposto al controllo. Solo la prontezza di riflessi del militare, che è riuscito a spostarsi in tempo, ha evitato un impatto dalle conseguenze potenzialmente tragiche.
L'Inseguimento Fino a Is Gannaus
È scattato così un concitato inseguimento che si è protratto per alcuni chilometri, con i Carabinieri sulle tracce del fuggitivo. La fuga si è conclusa nella frazione di Is Gannaus, dove i militari sono riusciti a fermare il mezzo in totale sicurezza, bloccando definitivamente il conducente. Nonostante i momenti di alta tensione, non si registrano feriti e l'inseguimento non ha causato incidenti.
Ubriaco Oltre Il Doppio del Limite
Una volta bloccato, i Carabinieri hanno subito notato che il giovane si trovava in un evidente stato di alterazione. Sottoposto all'etilometro, la conferma: l'uomo è risultato positivo con un tasso alcolemico di oltre due volte il limite consentito dalla legge.
Per lui è scattato l'immediato ritiro della patente di guida, mentre l'autovettura, risultata intestata al padre, è stata sottoposta a sequestro amministrativo.
Arresti Domiciliari in Attesa del Processo
Al termine delle formalità in caserma, il 29enne è stato condotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa dell'udienza di convalida con rito direttissimo prevista per questa mattina al Tribunale di Cagliari.
L'operazione testimonia il quotidiano impegno dell'Arma dei Carabinieri nel presidio del territorio e nel contrasto alle condotte di guida pericolose, a tutela della sicurezza e dell'incolumità della collettività.

CAGLIARI – Un tentativo di allontanarsi frettolosamente alla vista della polizia si è trasformato in un arresto per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. È successo venerdì notte a Cagliari, quando gli agenti della Sezione Volanti della Questura hanno fermato un 31enne cagliaritano in Piazza Costituzione.
L'Insolito Comportamento
Un equipaggio delle Volanti, mentre transitava in Piazza Costituzione, ha notato un uomo che si dirigeva verso Viale Regina Elena. Alla vista dell'auto della Polizia di Stato, il soggetto ha cambiato passo e tentato di dileguarsi. Un comportamento anomalo che ha subito insospettito i poliziotti, spingendoli a bloccarlo per un controllo.
Il Ritrovamento
L'agitazione mostrata dall'uomo non era infondata. Addosso al 31enne, gli agenti hanno trovato 5 grammi tra marijuana e ketamina, una dose di cocaina e la somma di 110 euro suddivisa in banconote di piccolo taglio, probabile provento di piccole cessioni.
La Perquisizione in Casa
I sospetti si sono consolidati con la successiva perquisizione nell'abitazione del giovane. All'interno, i poliziotti hanno rinvenuto un vero e proprio stock di droga: circa 86 grammi di marijuana, 5 grammi di hashish, un'altra dose di cocaina e 20 grammi di ketamina. Completa il quadro un bilancino di precisione, sostanza da taglio e una somma in contanti di 1.500 euro, ritenuta provento dell'attività illecita.
Arresto e Convalida
Tutto il materiale è stato sequestrato e il 31enne è stato dichiarato in arresto per l'ipotesi di reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Nella mattinata di sabato, il G.I.P. ha convalidato l'arresto, senza applicare alcuna misura cautelare, in attesa del giudizio.
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