
CAGLIARI – Mesi di soprusi, minacce e continue richieste di denaro. Poi, la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Una madre esasperata ha varcato la soglia della caserma dei Carabinieri della stazione di San Bartolomeo, a Cagliari, e ha denunciato suo figlio, un ventiquattrenne operaio. Per lui, ora, si sono aperte le porte del carcere di Uta.
L'Incubo Iniziato a Marzo
La drammatica vicenda familiare è emersa nello scorso mese di agosto, quando la donna ha trovato il coraggio di raccontare ai militari l'inferno che stava vivendo. Secondo quanto ricostruito, dal mese di marzo il figlio aveva dato vita a una vera e propria escalation di violenze psicologiche, fatte di ripetute minacce, ingiurie e pressanti richieste di denaro. Un comportamento che aveva reso la vita della madre un incubo quotidiano, logorandola psicologicamente.
Le Indagini e l'Arresto
I Carabinieri hanno immediatamente avviato le indagini, riuscendo a riscontrare il racconto della vittima e a documentare un grave quadro indiziario a carico del giovane. Gli elementi raccolti sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica, che ha chiesto e ottenuto dal Gip un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Rintracciato dai militari, il 24enne è stato accompagnato in caserma per le formalità di rito e, al termine, tradotto presso la Casa Circondariale "Ettore Scalas" di Uta, dove rimarrà a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.
L'operazione si inserisce nel costante impegno dell'Arma nel contrasto alla violenza domestica, offrendo ascolto e protezione alle vittime e assicurando alla giustizia i responsabili.

CARBONIA – Un posto di blocco trasformato in un incubo. Nella notte, i Carabinieri dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Carbonia hanno arrestato un operaio 29enne con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e guida in stato di ebbrezza. L'uomo, alla guida di un'utilitaria, ha forzato il controllo rischiando di investire uno dei militari.
La Fuga e il Rischio per i Militari
Tutto è iniziato durante un ordinario servizio di controllo alla circolazione nel centro di Carbonia. Alla vista della pattuglia e all'intimazione dell'alt, il giovane alla guida ha improvvisamente accelerato, dirigendo la marcia del veicolo verso il carabiniere preposto al controllo. Solo la prontezza di riflessi del militare, che è riuscito a spostarsi in tempo, ha evitato un impatto dalle conseguenze potenzialmente tragiche.
L'Inseguimento Fino a Is Gannaus
È scattato così un concitato inseguimento che si è protratto per alcuni chilometri, con i Carabinieri sulle tracce del fuggitivo. La fuga si è conclusa nella frazione di Is Gannaus, dove i militari sono riusciti a fermare il mezzo in totale sicurezza, bloccando definitivamente il conducente. Nonostante i momenti di alta tensione, non si registrano feriti e l'inseguimento non ha causato incidenti.
Ubriaco Oltre Il Doppio del Limite
Una volta bloccato, i Carabinieri hanno subito notato che il giovane si trovava in un evidente stato di alterazione. Sottoposto all'etilometro, la conferma: l'uomo è risultato positivo con un tasso alcolemico di oltre due volte il limite consentito dalla legge.
Per lui è scattato l'immediato ritiro della patente di guida, mentre l'autovettura, risultata intestata al padre, è stata sottoposta a sequestro amministrativo.
Arresti Domiciliari in Attesa del Processo
Al termine delle formalità in caserma, il 29enne è stato condotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa dell'udienza di convalida con rito direttissimo prevista per questa mattina al Tribunale di Cagliari.
L'operazione testimonia il quotidiano impegno dell'Arma dei Carabinieri nel presidio del territorio e nel contrasto alle condotte di guida pericolose, a tutela della sicurezza e dell'incolumità della collettività.

CAGLIARI – Un tentativo di allontanarsi frettolosamente alla vista della polizia si è trasformato in un arresto per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. È successo venerdì notte a Cagliari, quando gli agenti della Sezione Volanti della Questura hanno fermato un 31enne cagliaritano in Piazza Costituzione.
L'Insolito Comportamento
Un equipaggio delle Volanti, mentre transitava in Piazza Costituzione, ha notato un uomo che si dirigeva verso Viale Regina Elena. Alla vista dell'auto della Polizia di Stato, il soggetto ha cambiato passo e tentato di dileguarsi. Un comportamento anomalo che ha subito insospettito i poliziotti, spingendoli a bloccarlo per un controllo.
Il Ritrovamento
L'agitazione mostrata dall'uomo non era infondata. Addosso al 31enne, gli agenti hanno trovato 5 grammi tra marijuana e ketamina, una dose di cocaina e la somma di 110 euro suddivisa in banconote di piccolo taglio, probabile provento di piccole cessioni.
La Perquisizione in Casa
I sospetti si sono consolidati con la successiva perquisizione nell'abitazione del giovane. All'interno, i poliziotti hanno rinvenuto un vero e proprio stock di droga: circa 86 grammi di marijuana, 5 grammi di hashish, un'altra dose di cocaina e 20 grammi di ketamina. Completa il quadro un bilancino di precisione, sostanza da taglio e una somma in contanti di 1.500 euro, ritenuta provento dell'attività illecita.
Arresto e Convalida
Tutto il materiale è stato sequestrato e il 31enne è stato dichiarato in arresto per l'ipotesi di reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Nella mattinata di sabato, il G.I.P. ha convalidato l'arresto, senza applicare alcuna misura cautelare, in attesa del giudizio.

Olbia, Rogo All'Ecocentro di Spiritu Santu: Fiamme Danneggiano Due Mezzi. Salvi i Rifiuti
OLBIA – Un incendio è divampato questo pomeriggio all'interno dell'ecocentro di "Spiritu Santu" a Olbia, creando momenti di apprensione nella zona. Per domare le fiamme sono intervenute tempestivamente due squadre dei Vigili del Fuoco, che hanno lavorato per mettere in sicurezza l'area.
Danni ai Mezzi, Evitata la Propagazione
Il rogo, le cui cause sono ancora al vaglio degli inquirenti, ha interessato il parco mezzi dell'area operativa della struttura. Le fiamme hanno danneggiato due veicoli fondamentali per la gestione del centro: uno snodato pinza-ragno e un trattore per rimorchi stradali.
Grazie al rapido intervento delle squadre di soccorso, è stato possibile evitare che l'incendio si propagasse ai cumuli di rifiuti presenti e alle strutture limitrofe, scongiurando conseguenze ben più gravi.
Indagini in Corso
Fortunatamente non si registrano feriti o persone coinvolte. Sul posto, oltre ai Vigili del Fuoco, sono intervenuti i Carabinieri di Olbia che hanno avviato le indagini per accertare l'origine del rogo e chiarire se si sia trattato di un episodio accidentale o doloso.

Compro Oro Abusivo a La Maddalena: Maxi Evasione da 160mila Euro. Oltre 3 Chili d'Oro Movimentati Illegalmente
LA MADDALENA – Un laboratorio orafo situato nei pressi del porto turistico di La Maddalena operava da anni come "Compro oro" in totale assenza delle prescritte autorizzazioni. A scoprire l'attività abusiva sono stati i militari del Gruppo di Olbia della Guardia di Finanza, che hanno denunciato il titolare alla Procura della Repubblica di Tempio Pausania.
Oro Senza Autorizzazioni
Dai controlli delle Fiamme Gialle è emerso che l'imprenditore non possedeva l'iscrizione al registro degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi (Oam), obbligatoria per chi svolge questo tipo di commercio. Nonostante ciò, l'attività andava avanti da tempo.
Le indagini hanno permesso di ricostruire un'ingente movimentazione di metalli preziosi: nel corso degli anni, il laboratorio abusivo ha gestito oltre 3 chili di oro, operando in totale inosservanza della normativa di settore.
Maxi Evasione Fiscale
L'attività ispettiva non si è fermata alla sola verifica delle autorizzazioni. I finanzieri hanno infatti ricostruito l'entità delle operazioni commerciali nascoste al Fisco, accertando una evasione fiscale complessiva di oltre 160mila euro.
La Denuncia
Al termine degli accertamenti, per il titolare è scattata la denuncia alla Procura di Tempio Pausania per esercizio abusivo dell'attività di compro oro. L'operazione testimonia il costante impegno della Guardia di Finanza nel contrasto all'abusivismo commerciale e all'evasione fiscale, a tutela dell'economia legale e degli operatori onesti.
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CAGLIARI – La Polizia di Stato di Cagliari ha sottoposto a fermo due persone di 25 e 27 anni, originarie di Napoli e con precedenti penali, per l'ipotesi di reato di estorsione aggravata, tentata estorsione e furto in abitazione. Un terzo uomo, cagliaritano, è stato denunciato in stato di libertà per ricettazione aggravata.
Il Modus Operandi: Il "Finto Carabiniere"
Le indagini sono partite il 23...
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Polizia di Stato: Odio Razziale e Apologia della Shoah, Arrestato 19enne. Perquisizioni Anche in Sardegna
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