
CAGLIARI – Sono partiti dall'aeroporto di Elmas circa cento militari della Brigata Sassari diretti in Libano, nella base di Shama, per unirsi alla missione Unifil . I "Dimonios" andranno a rinforzare il contingente italiano che, con il comando del settore Ovest affidato alla Brigata lo scorso 5 marzo, conta circa 500 soldati su un totale di 1.300 italiani e 2.800 caschi blu presenti nell'area .
Il volo, un Boeing 767 dell'Aeronautica, è decollato poco prima delle 14. I militari raggiungeranno i colleghi già schierati in un teatro operativo che, nelle ultime settimane, è diventato sempre più caldo. La missione Onu, nata per mantenere la pace tra Israele e Hezbollah, si trova ora nel mezzo di una nuova e pericolosa escalation .
L'Ombra dell'Invasione Israeliana
Mentre i caschi blu italiani prendevano posizione, da Tel Aviv arrivavano notizie allarmanti. Secondo quanto rivelato da Axios e ripreso da più fonti internazionali, Israele starebbe pianificando una "massiccia invasione terrestre" nel sud del Libano . L'obiettivo dichiarato sarebbe quello di prendere il controllo dell'area a sud del fiume Litani e "smantellare l'infrastruttura militare di Hezbollah" . Una fonte israeliana ha parlato chiaro: "Faremo quello che abbiamo fatto a Gaza" .
Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno già intensificato i raid, colpendo centri di comando e infrastrutture. Nei giorni scorsi, un attacco ha distrutto il ponte Al-Khardali, vitale per i collegamenti nella regione . L'aviazione israeliana ha dichiarato di aver colpito oltre 110 obiettivi di Hezbollah dall'inizio della nuova fase del conflitto . Il ministro della Difesa Katz ha minacciato nuove azioni finché Beirut non interverrà per disarmare il gruppo sciita .
Il Rischio per i Caschi Blu e l'Attacco Subito
In questo clima di guerriglia, i militari della missione Unifil non sono risparmiati. Una portavoce della missione, Kandice Ardiel, ha confermato che una postazione nei pressi di Meiss ej Jebel è stata colpita, probabilmente da fuoco di mitragliatrice pesante . L'impatto ha provocato un incendio e un soldato delle forze di pace nepalese è rimasto leggermente ferito mentre si dirigeva verso il rifugio . Israele aveva già chiesto ai Caschi blu di non interferire con le manovre dell'IDF, un segnale preoccupante per l'incolumità dei contingenti internazionali.
La Diplomazia in Movimento: La Proposta Francese
In questo scenario di guerra, si apre uno spiraglio diplomatico. Il presidente francese Emmanuel Macron ha proposto un piano di pace che prevede un gesto senza precedenti: il riconoscimento di Israele da parte del Libano . Secondo il piano, rivelato da Axios, Beirut si impegnerebbe a disarmare Hezbollah e a rispettare la sovranità israeliana, mentre l'esercito libanese verrebbe ridispiegato a sud del Litani in cambio di un ritiro israeliano . I negoziati potrebbero tenersi a Parigi. Il governo libanese avrebbe già accettato la bozza come base di discussione .
Le Parole di Guterres
Intanto, dal Libano dove si trova in visita, il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, ha lanciato un appello accorato: "Il mio messaggio alle parti in guerra è: basta con i combattimenti, basta con le bombe. Non c'è una soluzione militare. Ma solo quella della diplomazia e del dialogo" . Parole che riecheggiano in un'area dove, al contrario, i carri armati sembrano pronti a muoversi.

MACOMER – Un drammatico incidente stradale è costato la vita a Gianstefano Fara, 55 anni, residente a Bortigali. L'uomo era alla guida della sua Alfa Romeo 147 quando, per cause ancora da accertare, è andato a sbattere violentemente contro il guard-rail che delimita l'imbocco della rampa di uscita verso la zona industriale di Tossilo, all'altezza di Macomer.
Lo schianto è avvenuto nel pomeriggio del 13 marzo sulla statale 131 Carlo Felice, una delle arterie principali della Sardegna. L'impatto è stato devastante: l'auto è rimasta pesantemente danneggiata e il conducente è rimasto incastrato tra le lamiere.
Soccorsi Inutili
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Vigili del Fuoco del distaccamento di Macomer, che hanno lavorato per estrarre l'uomo dall'abitacolo. Quando i soccorritori sono riusciti a liberarlo, Fara era ancora vivo.
Immediato l'intervento del personale sanitario del 118, giunto con un'ambulanza e con l'elisoccorso. I medici hanno tentato a lungo di rianimarlo e tenerlo in vita, ma purtroppo ogni sforzo si è rivelato vano. Per il 55enne non c'è stato nulla da fare.
Rilievi e Traffico
Sul luogo della tragedia sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Stradale per eseguire i rilievi del caso e cercare di ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente. Non è ancora chiaro se un malore, una distrazione o un'altra causa abbiano portato alla perdita di controllo del veicolo.
Per consentire le operazioni di soccorso e la messa in sicurezza dell'area, il personale Anas ha disposto la momentanea chiusura al traffico del tratto di statale interessato, con inevitabili ripercussioni sulla circolazione.
La comunità di Bortigali piange la scomparsa di Gianstefano Fara, ennesima vittima della strada in un tragico fine settimana sulle strade sarde.
Paura Nella Notte Ad Alghero: Incendio Divora 14 Auto in Un Parcheggio Vicino All'Aeroporto

ALGHERO – Un violento incendio ha distrutto 14 autovetture nella notte in un parcheggio situato nelle immediate vicinanze dell'aeroporto di Alghero. Le fiamme si sono sviluppate intorno alle 4 di questa mattina in un'area di sosta esterna allo scalo, ma adiacente alla struttura aeroportuale.
L'Intervento dei Vigili del Fuoco
Sul posto è intervenuta tempestivamente la squadra dei Vigili del Fuoco di Alghero, supportata dalla sede centrale di Sassari che ha inviato un automezzo e un'autobotte. Grazie al rapido intervento delle squadre, è stato possibile contenere il rogo e mettere in salvo numerose altre auto parcheggiate nelle vicinanze che sarebbero state con ogni probabilità coinvolte dall'incendio.
Nonostante l'opera di spegnimento, il bilancio è pesante: 14 veicoli sono rimasti completamente o parzialmente distrutti dalle fiamme.
Indagini in Corso
Sul luogo del sinistro sono intervenuti anche i Carabinieri, impegnati nella gestione della viabilità e nel coordinamento delle operazioni di messa in sicurezza dell'area. Al momento, le cause dell'incendio non sono ancora state accertate e restano al vaglio degli inquirenti.
L'area è stata transennata e posta sotto sequestro per consentire i rilievi tecnici necessari a chiarire l'origine del rogo. Non si esclude alcuna pista, da quella accidentale a quella dolosa.
Soru Riunisce Progetto Sardegna: Un Colpo a Todde E Un Messaggio Ai Suoi Alleati

ORISTANO – Un incontro a porte chiuse, massimo riserbo e una nota finale stringata ma significativa. Renato Soru ha riunito oggi a Oristano i rappresentanti di Progetto Sardegna per fare il punto sulla situazione politica regionale, in vista delle prossime elezioni amministrative e a due esatti anni dalle regionali che hanno portato Alessandra Todde alla presidenza .
L'ex governatore ha voluto incontrare i "suoi" per discutere delle difficoltà che la Sardegna continua ad affrontare in questa legislatura. Un modo, secondo i commentatori, per inviare un messaggio chiaro sia alla presidente Todde che agli alleati di centrosinistra .
Il Giudizio Sulla Legislatura
Nella nota diffusa al termine della riunione, il giudizio sull'operato della Giunta Todde emerge in modo netto. Progetto Sardegna parla di "difficoltà che la Sardegna continua a vivere a due anni dall'avvio della nuova esperienza di governo" . Un'espressione che lascia poco spazio a interpretazioni positive sul lavoro svolto finora dall'esecutivo regionale.
Il movimento di Soru, che alle scorse regionali aveva sostenuto una coalizione alternativa raccogliendo l'8,5% dei consensi (penalizzato dalla soglia di sbarramento al 10%), torna così a far sentire la propria voce .
Il Rilancio del Movimento
L'incontro di Oristano, che ha coinvolto una trentina di rappresentanti provenienti da tutta l'Isola, si è focalizzato principalmente sul rilancio dell'organizzazione regionale e territoriale di Progetto Sardegna . All'ordine del giorno anche le imminenti elezioni amministrative, con l'obiettivo di non disperdere il patrimonio programmatico e politico costruito in occasione delle regionali .
L'Apertura al Dialogo
Nonostante le critiche, Soru lancia un segnale di apertura. Progetto Sardegna "conferma la disponibilità al dialogo con tutte le forze politiche che si riconoscono nelle aree autonomista e progressista" . Una frase che tiene aperto il canale con il centrosinistra, ma senza un'allineamento automatico al "campo largo" che attualmente sostiene Todde .
Un messaggio che arriva in un momento di tregua politica tra la presidente e il Pd, in vista del referendum, ma che riaccende i riflettori sul ruolo che Soru intende giocare nei prossimi appuntamenti elettorali .
Ghilarza, Schianto All'Incrocio: Auto Contro Furgone. Conducente Estratto Dalle Lamiere e Portato in Ospedale

GHILARZA – Paura nella serata di ieri a Ghilarza, dove un violento incidente stradale si è verificato all'incrocio tra corso Umberto e via Lombardia. Per cause ancora in corso di accertamento, un furgone Iveco Daily e una Fiat Idea sono entrati in collisione, con l'autovettura che, dopo l'impatto, è andata a sbattere violentemente contro un muro e un albero.
Soccorsi Complessi per Estrarre il Ferito
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Vigili del Fuoco del distaccamento di Abbasanta, che hanno trovato il conducente della Fiat Idea bloccato all'interno dell'abitacolo. I pompieri hanno lavorato per mettere in sicurezza l'area e hanno collaborato con il personale sanitario del 118 per estrarre l'uomo dalle lamiere della vettura.
Una volta liberato, il ferito è stato affidato alle cure dei medici e successivamente trasportato d'urgenza all'ospedale San Francesco di Nuoro. Al momento non sono state rese note le sue condizioni, ma il trasporto in ospedale lascia presupporre traumi di una certa entità.
Illeso il Conducente del Furgone
Illeso, invece, il conducente del furgone Iveco Daily, che è rimasto coinvolto nello schianto ma non ha riportato conseguenze fisiche.
Sul luogo dell'incidente sono intervenuti anche i Carabinieri per effettuare i rilievi del caso e ricostruire l'esatta dinamica del sinistro. L'incrocio, teatro dello schianto, è stato temporaneamente chiuso al traffico per consentire le operazioni di soccorso e i rilievi.
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