Maracalagonis, Consiglio Comunale Boccia il Bilancio: A Due Mesi dal Voto Rischia il Commissariamento

MARACALAGONIS – Crisi istituzionale a Maracalagonis. Il Consiglio comunale ha bocciato clamorosamente il bilancio di previsione, con 9 voti contrari e 8 favorevoli. Un verdetto che, a due mesi e mezzo dalle elezioni amministrative di giugno, potrebbe portare allo scioglimento dell'assemblea e all'arrivo di un commissario prefettizio.
La Seduta e il Voto
A presentare il bilancio è stata la sindaca Francesca Fadda, che lo ha definito "un documento sano, in ordine, chiaro e solido". I tre capigruppo di minoranza – Gregorio Contini, Antonio Melis e Saverio Pinna – hanno annunciato il voto contrario, sostenendo che il bilancio era "vuoto" e "espressione del nulla". A votare contro è stata anche la presidente del Consiglio, Elisabetta Melis.
Le Conseguenze
Con la bocciatura del bilancio, la macchina amministrativa del Comune rischia di bloccarsi. In una lunga nota pubblicata su Facebook, la sindaca Fadda ha elencato le conseguenze immediate:
- Stop ai lavori di somma urgenza per i danni del ciclone Halley (oltre 300.000 euro di finanziamenti regionali a rischio)
- Interruzione dei lavori di completamento del centro sportivo
- Blocco delle procedure per il PIP e del programma regionale "Ritornare a casa"
- Interruzione dei servizi sociali e dei contributi per le persone con disabilità gravissime
- Rischio di perdita di finanziamenti PNRR
La Denuncia della Sindaca
Francesca Fadda ha attaccato duramente i consiglieri che hanno votato contro, parlando di "giochi di poltrona" e "ricatti politici". "Avrei potuto stringere accordi per raggiungere una maggioranza minimale – scrive – ma questo mi avrebbe esposto a ricatti cui non ho mai inteso sottostare".
La sindaca ha sottolineato che tra i voti contrari ci sono "consiglieri che non abitano a Maracalagonis" e che "non sanno nulla di Maracalagonis". "Chi oggi ha votato contrario – accusa – ha bloccato il paese per dispetto politico e interessi elettorali".
"Non scendo a ricatti con nessuno – conclude – anche a costo di andare a casa un mese prima delle elezioni".
Lo Scenario Possibile
Ora si apre una fase di incertezza. Il Comune potrà operare in gestione provvisoria, spendendo solo le somme già previste nel bilancio 2025 e limitatamente ad obbligazioni inderogabili. Entro 20 giorni il bilancio potrebbe essere ripresentato, altrimenti si potrà procedere allo scioglimento del Consiglio con conseguente nomina di un commissario che guiderà l'ente fino alle elezioni di giugno. Non si escludono nemmeno le dimissioni della sindaca o di una parte consistente dei consiglieri, che accelererebbero ulteriormente i tempi della crisi.
MARACALAGONIS – Crisi istituzionale a Maracalagonis. Il Consiglio comunale ha bocciato clamorosamente il bilancio di previsione, con 9 voti contrari e 8 favorevoli. Un verdetto che, a due mesi e mezzo dalle elezioni amministrative di giugno, potrebbe portare allo scioglimento dell'assemblea e all'arrivo di un commissario prefettizio.
La Seduta e il Voto
A presentare il bilancio è stata la sindaca Francesca Fadda, che lo ha definito "un documento sano, in ordine, chiaro e solido". I tre capigruppo di minoranza – Gregorio Contini, Antonio Melis e Saverio Pinna – hanno annunciato il voto contrario, sostenendo che il bilancio era "vuoto" e "espressione del nulla". A votare contro è stata anche la presidente del Consiglio, Elisabetta Melis.
Le Conseguenze
Con la bocciatura del bilancio, la macchina amministrativa del Comune rischia di bloccarsi. In una lunga nota pubblicata su Facebook, la sindaca Fadda ha elencato le conseguenze immediate:
- Stop ai lavori di somma urgenza per i danni del ciclone Halley (oltre 300.000 euro di finanziamenti regionali a rischio)
- Interruzione dei lavori di completamento del centro sportivo
- Blocco delle procedure per il PIP e del programma regionale "Ritornare a casa"
- Interruzione dei servizi sociali e dei contributi per le persone con disabilità gravissime
- Rischio di perdita di finanziamenti PNRR
La Denuncia della Sindaca
Francesca Fadda ha attaccato duramente i consiglieri che hanno votato contro, parlando di "giochi di poltrona" e "ricatti politici". "Avrei potuto stringere accordi per raggiungere una maggioranza minimale – scrive – ma questo mi avrebbe esposto a ricatti cui non ho mai inteso sottostare".
La sindaca ha sottolineato che tra i voti contrari ci sono "consiglieri che non abitano a Maracalagonis" e che "non sanno nulla di Maracalagonis". "Chi oggi ha votato contrario – accusa – ha bloccato il paese per dispetto politico e interessi elettorali".
"Non scendo a ricatti con nessuno – conclude – anche a costo di andare a casa un mese prima delle elezioni".
Lo Scenario Possibile
Ora si apre una fase di incertezza. Il Comune potrà operare in gestione provvisoria, spendendo solo le somme già previste nel bilancio 2025 e limitatamente ad obbligazioni inderogabili. Entro 20 giorni il bilancio potrebbe essere ripresentato, altrimenti si potrà procedere allo scioglimento del Consiglio con conseguente nomina di un commissario che guiderà l'ente fino alle elezioni di giugno. Non si escludono nemmeno le dimissioni della sindaca o di una parte consistente dei consiglieri, che accelererebbero ulteriormente i tempi della crisi.