"All'Agenzia delle Entrate Nessuno Sapeva Come Fare": Luana Absoluta e il Codice Escort 96.99.92

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"Faccio la escort! Dirlo è stata una liberazione". Luana Absoluta, musicista, imprenditrice, mamma di tre figli, è in Italia da 18 anni. Di origini brasiliane, da tempo ha scelto di dichiarare apertamente il suo lavoro, ma un anno fa, quando ha deciso di adottare il nuovo codice ATECO 96.99.92 pensato per includere le attività di escort nella classificazione economica ufficiale, si è scontrata con una realtà fatta di imbarazzo e burocrazia.

"Nessuno Sapeva Come Fare"
"Non mi sono scoraggiata – racconta Luana – sono andata di persona all'Agenzia delle Entrate di Brescia per aprire la partita IVA con quel codice. Imbarazzo generale, nessuno sapeva come fare. Assurdo". Luana ce l'ha fatta solo grazie alla consulenza dello sportello "L'Esperto Risponde" di Escort Advisor, il sito su cui si pubblicizza da anni e che ha attivato un servizio di supporto per le sex worker.

Prima di arrivare a questo punto, però, il suo vecchio commercialista le aveva suggerito di rimanere "velata". "Ho sempre pagato le tasse – spiega – ma l'anno scorso volevo adottare la P.IVA dedicata. Perché nascondersi se finalmente c'era la possibilità di regolamentare anche fiscalmente la propria posizione?".

Uno Sportello per le Sex Worker
A un anno dall'introduzione del codice ATECO, Escort Advisor ha fatto il punto su cosa è cambiato e cosa ancora manca, grazie anche allo sportello "L'Esperto Risponde", attivo dall'ottobre 2024. In circa 16 mesi sono state erogate quasi 250 consulenze. I numeri parlano chiaro:

  • 60% richieste in ambito fiscale
  • 20,7% in ambito penale
  • 10% su immigrazione
  • 8,5% civilistico
  • 0,7% supporto psicologico (servizio di recente attivazione)

"Il fatto che il 60% delle richieste riguardi aspetti fiscali – commenta il Dott. Cesare Beolchi, commercialista di riferimento per il progetto – dimostra un interesse concreto verso l'emersione e la regolarizzazione, ma anche un forte bisogno di orientamento in un ambito percepito come complesso e incerto".

Visibile per il Fisco, Invisibile per lo Stato
Il caso di Massa Carrara, dove la Guardia di Finanza ha sanzionato con una multa di 200mila euro una escort per mancata dichiarazione dei redditi, riporta il tema al centro del dibattito: pagare le tasse è un obbligo, ma senza diritti e tutele il sistema risulta squilibrato.

"Si pretende l'adempimento fiscale senza offrire un quadro di diritti – osserva Ilia Comi, avvocato penalista e coordinatrice del progetto –. È una contraddizione evidente: il lavoro viene riconosciuto dal punto di vista fiscale, ma non viene adeguatamente considerato da istituzioni e società".

"Paghiamo le tasse, ma non abbiamo tutele"
A riassumere il paradosso è Diana Rizzo, escort, sposata e madre di tre figli, titolare di regolare partita IVA: "Molte rinunciano a mettersi in regola proprio per questo: non è solo una questione economica o fiscale, ma di zone grigie intorno a questo lavoro. Serve un riconoscimento reale, più diritti, più sicurezza, più informazione. Altrimenti si chiede responsabilità senza garantire tutele".

L'Emersione Fiscale: Un Potenziale da 0,8 Miliardi
Secondo l'Osservatorio EA Insights by Escort Advisor, l'emersione del settore potrebbe generare un gettito fiscale significativo: da circa 0,2 miliardi di euro in uno scenario prudente fino a 0,8 miliardi in uno scenario ambizioso con un tasso di emersione del 40%.

Un anno dopo l'introduzione del codice ATECO 96.99.92, il bilancio è chiaro: un primo passo verso l'emersione economica, ma senza un corrispondente avanzamento sul piano dei diritti. Con questo silenzio legislativo, il rischio è che il sistema resti intrappolato in un paradosso: visibile per il fisco, invisibile per lo Stato sociale.