
Santa Teresa Gallura, Traliccio Enel Cede Sotto il Peso di un Uomo: 28enne Muore Precipitando da 15 Metri
SANTA TERESA GALLURA – La notte tra il 24 e il 25 marzo si è trasformata in tragedia a Santa Teresa Gallura. Un giovane di 28 anni, di nazionalità romena, è morto dopo essere caduto da un'altezza di circa 15 metri mentre si arrampicava su un traliccio dell'Enel. La struttura ha ceduto sotto il suo peso, precipitandolo al suolo.
La Dinamica
Secondo una prima ricostruzione dei Carabinieri della stazione di Santa Teresa Gallura, l'uomo potrebbe essersi arrampicato sulla struttura nel tentativo di rubare del rame, pratica purtroppo non nuova in contesti simili. Il peso del giovane ha fatto cedere il traliccio, causandone il crollo e la fatale caduta.
Un'Indagine Complessa
I militari sono al lavoro per chiarire i contorni della tragedia. Non si esclude che il 28enne non fosse solo al momento dell'accaduto. Per questo, gli investigatori stanno cercando eventuali testimoni o persone che possano essere state presenti nella zona nelle ore notturne, visionando anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza.
La Salma Restituita
La salma del giovane è stata restituita ai familiari, che in queste ore sono assistiti dalle autorità. Le indagini proseguono per ricostruire con precisione l'esatta dinamica dell'accaduto e verificare eventuali responsabilità.

Fonni, Colpo da Film in Gioielleria: Ladri con Escavatore Sfondano l'Ingresso e Portano Via la Cassaforte
FONNI – Un furto spettacolare e violento ha colpito nella notte una gioielleria del centro di Fonni, in provincia di Nuoro. I ladri hanno utilizzato un bobcat demolitore per sfondare l'ingresso del negozio situato nella centrale via Umberto, mettendo a segno un colpo dal bottino cospicuo.
La Tecnica dei Ladri
I malviventi hanno agito con un'organizzazione studiata. Dopo aver fatto irruzione nel locale con l'escavatore, si sono impossessati di vari gioielli esposti in vetrina. Ma il colpo più audace è stato riuscire a sradicare la cassaforte, ancorata a un muro esterno del negozio, e a portarla via interamente.
Il Bottino
Il valore della refurtiva è ancora in fase di stima da parte dei titolari della gioielleria, ma si tratterebbe di un bottino di notevole entità, considerando la quantità di preziosi asportati e il contenuto della cassaforte.
Le Indagini
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, che hanno avviato le indagini per cercare di identificare gli autori del colpo. Fondamentale sarà la visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, che potrebbero aver ripreso i movimenti dei ladri prima, durante e dopo il furto.
L'uso di un mezzo pesante per forzare l'ingresso richiama la tecnica già utilizzata in altri colpi messi a segno in Sardegna negli ultimi anni, un modus operandi che gli inquirenti stanno cercando di ricondurre a una pista specifica.

CAGLIARI – Mattinata di caos per la circolazione sulla statale 131 dir a Cagliari, nel tratto in direzione Sestu. Un tamponamento a catena si è verificato all'altezza dell'ex inceneritore, provocando il blocco della discesa e lunghe code.
Disagi e Rallentamenti
Numerosi i cittadini che hanno segnalato disagi, con il traffico rimasto bloccato per diverso tempo. I rallentamenti hanno reso difficile il transito nella zona, creando code che si sono estese a ritroso lungo l'arteria.
Soccorsi e Rilievi
Sul posto sono intervenuti tempestivamente le ambulanze del 118 per prestare eventuale assistenza ai coinvolti, e la Polizia Locale, che sta effettuando i rilievi di legge per ricostruire la dinamica dello scontro e gestire il flusso veicolare.
La situazione ha causato pesanti disagi alla circolazione nella prima mattinata, con ripercussioni anche sulle strade limitrofe.

SASSARI – Un pregiudicato è stato arrestato ieri sera dalla Squadra Mobile di Sassari con l'accusa di furto aggravato ai danni del noto esercizio commerciale Tecnomat, situato nella zona industriale di Predda Niedda. L'uomo è stato bloccato all'interno del negozio con la merce appena rubata e un'arma improvvisata.
La Segnalazione e il Fermo
L'intervento è scattato a seguito di una segnalazione che indicava la presenza di un individuo sospetto all'interno del negozio. Gli agenti della Mobile sono giunti sul posto e, dopo una breve ricerca, hanno individuato l'uomo procedendo al suo fermo.
La Refurtiva e l'Arma
Durante il controllo, all'interno dello zaino che l'uomo portava a tracolla, i poliziotti hanno rinvenuto merce per un valore complessivo di circa 300 euro. Un'immediata verifica ha confermato che si trattava di prodotti appena sottratti dall'esercizio commerciale.
Nello stesso zaino, inoltre, è stato trovato uno sfollagente di fattura artigianale, costruito con una sbarra di metallo dotata di impugnatura e cinghietta di trasporto. Secondo quanto emerso, l'arma sarebbe stata probabilmente utilizzata dall'arrestato per garantirsi la fuga nel caso fosse stato fermato dai dipendenti del negozio.
Arresto e Convalida
Alla luce degli elementi raccolti, l'uomo è stato dichiarato in arresto per furto aggravato. Questa mattina ha comparso innanzi al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sassari, che ha convalidato l'arresto.
L'operazione si inserisce nel quadro dei servizi finalizzati alla prevenzione e contrasto dei reati predatori condotti dalla Polizia di Stato nel capoluogo turritano.

MARACALAGONIS – Crisi istituzionale a Maracalagonis. Il Consiglio comunale ha bocciato clamorosamente il bilancio di previsione, con 9 voti contrari e 8 favorevoli. Un verdetto che, a due mesi e mezzo dalle elezioni amministrative di giugno, potrebbe portare allo scioglimento dell'assemblea e all'arrivo di un commissario prefettizio.
La Seduta e il Voto
A presentare il bilancio è stata la sindaca Francesca Fadda, che lo ha definito "un documento sano, in ordine, chiaro e solido". I tre capigruppo di minoranza – Gregorio Contini, Antonio Melis e Saverio Pinna – hanno annunciato il voto contrario, sostenendo che il bilancio era "vuoto" e "espressione del nulla". A votare contro è stata anche la presidente del Consiglio, Elisabetta Melis.
Le Conseguenze
Con la bocciatura del bilancio, la macchina amministrativa del Comune rischia di bloccarsi. In una lunga nota pubblicata su Facebook, la sindaca Fadda ha elencato le conseguenze immediate:
La Denuncia della Sindaca
Francesca Fadda ha attaccato duramente i consiglieri che hanno votato contro, parlando di "giochi di poltrona" e "ricatti politici". "Avrei potuto stringere accordi per raggiungere una maggioranza minimale – scrive – ma questo mi avrebbe esposto a ricatti cui non ho mai inteso sottostare".
La sindaca ha sottolineato che tra i voti contrari ci sono "consiglieri che non abitano a Maracalagonis" e che "non sanno nulla di Maracalagonis". "Chi oggi ha votato contrario – accusa – ha bloccato il paese per dispetto politico e interessi elettorali".
"Non scendo a ricatti con nessuno – conclude – anche a costo di andare a casa un mese prima delle elezioni".
Lo Scenario Possibile
Ora si apre una fase di incertezza. Il Comune potrà operare in gestione provvisoria, spendendo solo le somme già previste nel bilancio 2025 e limitatamente ad obbligazioni inderogabili. Entro 20 giorni il bilancio potrebbe essere ripresentato, altrimenti si potrà procedere allo scioglimento del Consiglio con conseguente nomina di un commissario che guiderà l'ente fino alle elezioni di giugno. Non si escludono nemmeno le dimissioni della sindaca o di una parte consistente dei consiglieri, che accelererebbero ulteriormente i tempi della crisi.
MARACALAGONIS – Crisi istituzionale a Maracalagonis. Il Consiglio comunale ha bocciato clamorosamente il bilancio di previsione, con 9 voti contrari e 8 favorevoli. Un verdetto che, a due mesi e mezzo dalle elezioni amministrative di giugno, potrebbe portare allo scioglimento dell'assemblea e all'arrivo di un commissario prefettizio.
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Francesca Fadda ha attaccato duramente i consiglieri che hanno votato contro, parlando di "giochi di poltrona" e "ricatti politici". "Avrei potuto stringere accordi per raggiungere una maggioranza minimale – scrive – ma questo mi avrebbe esposto a ricatti cui non ho mai inteso sottostare".
La sindaca ha sottolineato che tra i voti contrari ci sono "consiglieri che non abitano a Maracalagonis" e che "non sanno nulla di Maracalagonis". "Chi oggi ha votato contrario – accusa – ha bloccato il paese per dispetto politico e interessi elettorali".
"Non scendo a ricatti con nessuno – conclude – anche a costo di andare a casa un mese prima delle elezioni".
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