
Sassari, "Home Delivery" di Cocaina: 45enne Arrestato con 75 Grammi di Droga e 16mila Euro
SASSARI – Un vero e proprio servizio di spaccio "a domicilio" gestito direttamente dalla propria abitazione. È quanto hanno scoperto gli agenti della Squadra Mobile di Sassari, che nei giorni scorsi hanno arrestato un sassarese, già noto alle forze dell'ordine, con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Pedinamenti e Blitz
L'operazione è scaturita da servizi antidroga protrattisi per diversi giorni. Gli investigatori della Mobile, dopo aver seguito l'uomo, lo hanno fermato mentre si trovava a bordo della propria auto. Durante il controllo, gli agenti hanno rinvenuto un involucro contenente circa 25 grammi di cocaina.
La Perquisizione in Casa: Un Magazzino della Droga
Il sospetto che l'attività di spaccio fosse ben più strutturata ha trovato conferma nella successiva perquisizione domiciliare. All'interno dell'abitazione del 45enne, i poliziotti hanno scoperto un vero e proprio deposito di droga e denaro:
Arresto e Domiciliari
L'uomo, che secondo quanto ricostruito serviva quotidianamente numerosi tossicodipendenti, è stato dichiarato in arresto in flagranza di reato. Su disposizione della Procura, è stato posto in regime di arresti domiciliari in attesa dell'udienza di convalida.
Tutta la droga e il denaro sono stati sottoposti a sequestro. L'operazione conferma l'impegno costante della Polizia di Stato nel contrasto al traffico di stupefacenti, anche quando questo si nasconde tra le mura domestiche.

NUORO – Un uomo di 64 anni è finito in carcere con l'accusa di aver maltrattato per anni la moglie. L'arresto, eseguito dalla Squadra Mobile di Nuoro, è il risultato di un'indagine coordinata dalla Procura di Oristano e iniziata con una coraggiosa denuncia proprio nella Giornata Internazionale della Donna.
La Denuncia l'8 Marzo
La vittima, una signora residente nel Marghine, stanca dell'ennesimo sopruso, ha trovato il coraggio di chiedere aiuto l'8 marzo scorso. Con l'assistenza di un'amica, si è rivolta agli agenti del Commissariato di Macomer, raccontando anni di inferno domestico. Gli investigatori si sono immediatamente attivati per garantirle protezione da eventuali ritorsioni.
Un Lungo Calvario
Nel corso delle sue dichiarazioni, la donna ha riferito di essere stata sottoposta con abitualità a minacce, insulti, violenze fisiche, verbali ed economiche. Un'escalation di soprusi che l'aveva costretta a sopportare condizioni di vita penose per un lungo periodo.
Le Indagini
Dopo i primi accertamenti del Commissariato di Macomer, che hanno assicurato alla donna le necessarie misure di tutela sanitaria e assistenza psicologica, l'indagine è stata approfondita dalla Sezione Reati contro la Persona della Squadra Mobile di Nuoro. Le indagini hanno trovato riscontro nelle dichiarazioni della vittima grazie all'escussione di testimoni, all'acquisizione di documentazione sanitaria e a materiale fotografico, video e messaggi.
L'Arresto e il Carcere
Al termine delle indagini, il marito violento è stato dichiarato in arresto in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP su richiesta della Procura di Oristano. Dopo le formalità di rito, l'uomo è stato condotto nella casa di reclusione di Oristano.
Il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari. Nel rispetto della presunzione di innocenza, la responsabilità dell'indagato sarà vagliata nel corso del processo. L'operazione testimonia il costante impegno della Polizia di Stato nel contrasto alla violenza di genere.

CAGLIARI – La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, resta al suo posto. La Corte d'Appello di Cagliari ha infatti accolto in parte il ricorso presentato dalla governatrice, dichiarando nulla la sentenza di primo grado che aveva disposto la sua decadenza.
La Decisione della Corte
Con una sentenza depositata oggi, la Corte d'Appello ha stabilito che Alessandra Todde rimane pienamente legittimata nel suo ruolo di presidente della Regione Sardegna. I giudici hanno dichiarato nulla la sentenza di primo grado nella parte in cui aveva riqualificato la condotta della governatrice come "omessa presentazione" del rendiconto delle spese della campagna elettorale.
La decisione della Corte si è inoltre basata sul fatto che la Consulta aveva già annullato l'ordinanza del Collegio di garanzia nella parte in cui disponeva la decadenza.
Confermata la Sanzione Pecuniaria
Pur annullando la decadenza, la Corte d'Appello ha però confermato la sanzione pecuniaria di 40mila euro a carico della presidente, ritenendo comunque la sussistenza di alcune irregolarità nella rendicontazione della campagna elettorale.
Silenzio in Attesa del Referendum
Al momento non sono arrivate reazioni ufficiali né dalla presidente Todde né dalla maggioranza che la sostiene. Un silenzio che, secondo gli osservatori, è comprensibile alla luce dell'attesa per i risultati del referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati, che tiene banco nel dibattito politico nazionale.
La decisione della Corte d'Appello chiude dunque il capitolo della decadenza, consentendo alla governatrice di proseguire il suo mandato alla guida della Regione Sardegna.

VILLACIDRO – Un'attività di somministrazione bevande e alimenti è stata chiusa a seguito di un controllo coordinato dei Carabinieri della Compagnia di Villacidro, con il supporto specialistico del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) e del Nucleo Ispettorato Lavoro di Cagliari. L'operazione, condotta ieri, rientra in un ampio servizio di vigilanza volto a tutelare la salute pubblica e la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Le Irregolarità Riscontrate
L'attenzione dei militari si è concentrata su un esercizio commerciale della zona, gestito da un esercente residente in provincia. Le verifiche hanno fatto emergere presunte e rilevanti irregolarità legate al mancato rispetto delle normative di settore. Tra le violazioni accertate, figurano inadempienze di natura amministrativa e tecnica, che hanno compromesso la regolarità dell'attività.
Denuncia e Chiusura
Alla luce di quanto riscontrato, il titolare è stato segnalato all'Autorità Giudiziaria. Contestualmente, per impedire il protrarsi delle condotte illecite, i Carabinieri hanno disposto la chiusura immediata dell'esercizio pubblico. Il provvedimento restrittivo rimarrà in vigore fino al completo adeguamento alle normative vigenti.
L'Impegno dell'Arma
L'operazione si inserisce nel quadro delle costanti attività di prevenzione e vigilanza svolte dall'Arma dei Carabinieri, attraverso i suoi reparti speciali, per assicurare la legalità nel mondo del lavoro e la protezione dei diritti e della sicurezza dei lavoratori, nonché il rispetto delle norme relative alla tutela della salute pubblica.

Noragugume, Violazione del Divieto di Avvicinamento: Arrestato dai Carabinieri l'Uomo che Maltrattava l'Ex Compagna
NORAGUGUME – Un uomo già sottoposto a misura cautelare per maltrattamenti in famiglia è stato arrestato nella notte dai Carabinieri della Stazione di Dualchi. L'uomo, uno straniero sul quale gravava un divieto di avvicinamento alla ex compagna e il braccialetto elettronico, ha violato le prescrizioni avvicinandosi alla donna, che lo aveva in precedenza denunciato.
La Violazione
L'episodio è avvenuto nel corso dei servizi di controllo del territorio coordinati dal Comando Compagnia Carabinieri di Ottana. Nonostante il provvedimento restrittivo e il dispositivo elettronico a cui era sottoposto, l'uomo si è avvicinato all'ex compagna, già vittima di maltrattamenti in famiglia. La prontezza dei militari, che hanno ricevuto la segnalazione e sono intervenuti tempestivamente, ha scongiurato conseguenze peggiori.
L'Arresto e la Convalida
Rintracciato dai Carabinieri, l'uomo è stato tratto in arresto in flagranza di reato per violazione delle misure cautelari. Questa mattina, il G.I.P. del Tribunale di Oristano ha convalidato l'arresto, ma ha disposto la rimissione in libertà dell'indagato, ripristinando a suo carico la misura cautelare già in atto (divieto di avvicinamento e braccialetto elettronico).
Le Indagini
Il procedimento penale nei confronti dell'uomo è tuttora pendente nella fase di indagini preliminari. Nel rispetto della presunzione di innocenza, la sua effettiva responsabilità sarà vagliata nel corso del successivo processo, ove non si escludono ulteriori sviluppi investigativi e probatori, anche in suo favore.
L'operazione conferma l'importanza del monitoraggio costante dei soggetti sottoposti a misure restrittive e la prontezza dell'Arma nel prevenire situazioni di pericolo per le vittime di violenza domestica.
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CALASETTA – Un incendio è scoppiato nel pomeriggio di oggi in un appartamento al piano terra di via Lungomare Arenzano a Calasetta. Le fiamme, sviluppatesi in una camera, si sono immediatamente propagate, ma il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco ha evitato che il rogo coinvolgesse le strutture adiacenti.
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