Cane salvato dai Carabinieri

OSSI (SS) – Un intervento tempestivo dei Carabinieri ha salvato una vita a quattro zampe nel cuore del sassarese. Durante la mattinata di venerdì 27 marzo, i militari della Stazione di Ossi hanno scoperto e soccorso un cane meticcio ridotto in fin di vita, denunciando il proprietario per il reato di maltrattamento di animali.

La scoperta durante il controllo del territorio

Il ritrovamento è avvenuto nell'ambito dei consueti pattugliamenti dell'Arma. Transitando nei pressi di un’abitazione privata, l’attenzione dei Carabinieri è stata catturata da un cane meticcio di media taglia visibilmente sofferente. L'animale giaceva nel giardino di pertinenza in condizioni igieniche disperate e con un evidente stato di deperimento fisico.

Una prigionia fatta di stenti e catene

Secondo quanto riportato dai militari, il quadro emerso dall'ispezione è apparso subito critico:

  • Libertà negata: Il cane era vincolato a una catena arrugginita estremamente corta, che gli impediva quasi ogni movimento.
  • Assenza di sostentamento: Nell'area non sono state rinvenute tracce di cibo o acqua.
  • Rifugio inadeguato: L'animale non disponeva di una cuccia o di un riparo idoneo contro le intemperie.
  • Degrado igienico: Il giardino era cosparso di deiezioni, creando un ambiente insalubre e pericoloso per la salute pubblica.

"L'intervento ha permesso di porre fine a una situazione di grave incuria, ripristinando le condizioni di benessere per l’esemplare e ribadendo l’impegno dell’Arma nella tutela della dignità di ogni essere vivente."

La nuova vita di "Fiamma"

L’animale, ribattezzato simbolicamente Fiamma, è stato immediatamente sottratto al proprietario e sottoposto a sequestro. Attualmente si trova presso una struttura convenzionata dove ha ricevuto le prime cure urgenti:

  1. Profilassi sanitaria: Per stabilizzare le condizioni fisiche.
  2. Microchippatura: Per la regolarizzazione anagrafica.
  3. Riabilitazione: In una sistemazione consona alle sue necessità fisiologiche.

Le conseguenze legali

L'uomo ritenuto responsabile è stato deferito in stato di libertà. È importante ricordare che, per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta alle indagini sarà definitivamente accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.

L’operazione di Ossi sottolinea ancora una volta l’importanza delle segnalazioni e della vigilanza costante per il contrasto ai reati contro gli animali, crimini che colpiscono i membri più vulnerabili della nostra società.