
Sinnai, Rubata l'Auto del Nonno. Il Proprietario: "Non Auguro Male a Nessuno, Chi Ha Rubato Si Faccia Visitare"
SINNAI – Una Fiat Tipo blu nautico del 1989, carica di ricordi affettivi e di storia familiare, è stata rubata nella notte tra sabato e domenica in viale della Libertà a Sinnai. Il proprietario, Giulio Lobina, ha denunciato il furto, ma lancia un messaggio che va oltre la rabbia: un appello affinché chi ha preso l'auto si faccia visitare dopo l'incidente che l'ha distrutta.
La Dinamica del Furto
L'auto, un veicolo storico, era parcheggiata in viale della Libertà. Tra le 23.30 e le 2.15, qualcuno l'ha forzata, ha strappato i fili sotto il volante e l'ha accesa, rubandola e danneggiando anche un altro veicolo parcheggiato davanti. Poco dopo, l'auto è finita nella cunetta prima della rotonda della Lidl, sulla circonvallazione tra Sinnai e Settimo, con l'avantreno completamente distrutto. Un'area che, come sottolinea Lobina, "va resa più sicura perché è pericolosa per tutti".
Una Storia di Famiglia
Quella Tipo non era un'auto qualsiasi. "Era di nonno Giulio – racconta Lobina – ed è stata utilizzata per anni da lui per andare a fare la dialisi al Brotzu, fino al trapianto di rene arrivato quando ogni speranza era perduta, e per portarci al mare. Nonno ci portava al mare con la Tipo blu nautico. Tutti insieme. Avevamo nel cofano anche il bidone dell'acqua per lavarci i piedi perché nonno ci teneva. A noi e anche all'auto".
L'auto ha viaggiato anche a Norcia anni fa per portare aiuti ai terremotati ed è stata provata dal figlio di Massimiliano Medda della Pola. Di recente, la Tipo ha anche fatto da "comparsa" nelle riprese del film su Beniamino Zuncheddu.
L'Appello al Ladro
Nonostante il furto, Giulio Lobina non cerca vendetta. "Non mi interessa trovare chi l'ha rubata – scrive in un post –. Vorrei sapere, in qualsiasi modo, anche con due righe scritte a mano e lasciate nella cassetta della posta che chi l'ha rubata sta bene. Lo sterzo era talmente scassato e il parabrezza rotto come se qualcuno ci avesse sbattuto pesantemente sopra con la testa e il torace".
Lobina teme per la sorte del ladro: "Vorrei sapere che è andato a farsi visitare. Che il trauma dell'incidente non gli abbia creato danni al torace e alla milza. Che possono peraltro manifestarsi in giorni successivi. Vorrei sapere che a Pasqua potrà sedere alla tavola con la sua famiglia e fare progetti futuri più giusti. Perché la vita umana deve valere, sempre, più della paura di esser trovato colpevole di un furto".
Le Parole del Nonno
A guidare questo messaggio di umanità sono le parole del nonno Giulio: "Nonno diceva che il male non si augura mai, neanche al peggior nemico".
L'auto è andata, e chi ruba auto non è certo pronto a risarcire i danni che causa. "Ma una vita umana, anche la sua, vale molto di più. Vale molto di più", conclude Lobina.
Un appello che attraversa i social nella speranza di arrivare a chi, quella notte, ha preso un'auto piena di ricordi e l'ha distrutta. Perché anche chi sbaglia, in fondo, è una vita umana.

