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Quartu Ricorda Natale Dessì: Una Piazza per il Giornalista Che Amava la Sua Città

QUARTU SANT'ELENA – Da oggi Quartu Sant'Elena ha un nuovo luogo della memoria. All'incrocio tra via Italia e via Norvegia, nel quartiere di recente edificazione noto come Quartello, è stata inaugurata la piazza dedicata a Natale Dessì, storico giornalista e corrispondente quartese dell'Unione Sarda.

Un Uomo Giusto, una Memoria da Custodire
"Nell'intitolare questa piazza non vogliamo solo scoprire una targa, ma dare un nome, e custodire una memoria, la memoria di un uomo giusto, di un uomo perbene, di un uomo che ha saputo raccontare la nostra città con passione", ha dichiarato durante l'inaugurazione la presidente del Consiglio comunale Rita Murgioni, prima promotrice dell'intitolazione.

"Natale ha fatto delle parole una forza, un mestiere, la sua professione. Non scriveva per urlare ma per fare chiarezza, mai per compiacere qualcuno, ma per seguire la verità, con uno stile fermo. E io, che ho avuto il privilegio di essere sua amica, ho potuto ricevere da lui tanti consigli che poi mi sono serviti nella vita. L'intitolazione della piazza è il nostro abbraccio collettivo".

Il Ricordo del Sindaco Milia
Parole di amicizia, stima e riconoscenza anche dal sindaco Graziano Milia: "Natale Dessì era davvero una bella persona, alla quale io ho voluto tanto bene, e sono convinto gli abbia voluto bene tutta la città. Una persona schietta, franca, con la quale potevano nascere anche discussioni molto aspre, ma sempre molto utili".

Milia ha ricordato il suo legame con Dessì: "Quando sono diventato sindaco nel 1993 avevo frequenti contatti con lui. Ero giovane e lui mi rassicurava, mi dava anche suggerimenti, consigli, e mi spiegava tante cose di Quartu che io ancora non conoscevo; è stata quindi una figura molto importante anche per il mio percorso".

La Famiglia e la Comunità
Alla cerimonia era presente la famiglia Dessì, con in prima linea i figli Emanuele e Giuseppe e i nipoti, che con orgoglio hanno scoperto la targa della piazza dedicata al nonno. Un luogo aperto, esattamente come era aperto al dialogo Dessì, profondo conoscitore della città e punto di riferimento per molti quartesi. Un luogo "attraversato" quotidianamente, perché la memoria non deve essere qualcosa di lontano, ma parte integrante della vita quotidiana.