
SARDEGNA – La Uilcom Sardegna si schiera al fianco dei giornalisti che oggi hanno incrociato le braccia per la seconda volta in pochi mesi per chiedere il rinnovo del contratto nazionale di lavoro. A dichiararlo è il segretario generale Tonino Ortega, che sottolinea l'inaccettabilità di un ritardo che si protrae ormai da un decennio.
"Un Settore Pilastro della Democrazia Fermo da 10 Anni"
"La Uilcom Sardegna si schiera senza riserve al fianco dei giornalisti che oggi scioperano per la seconda volta per rivendicare il sacrosanto diritto al rinnovo del contratto nazionale", dichiara Ortega. "È inaccettabile che un intero settore, pilastro della nostra democrazia, sia fermo da 10 anni mentre il costo della vita corre e le aziende continuano a chiedere sacrifici".
Lo sciopero, proclamato dalla Federazione nazionale della Stampa italiana (FNSI), riguarda il rinnovo del contratto con la FIEG (Federazione Italiana Editori Giornali).
"Dignità e Diritti Non Sono Trattabili"
Ortega sottolinea come il mancato rinnovo non sia soltanto una questione economica, ma un attacco alla qualità dell'informazione e alla stabilità professionale. "Non si può parlare di innovazione editoriale o di transizione digitale se alla base non c'è il riconoscimento economico e normativo del lavoro", evidenzia.
"Le condizioni dei giornalisti, molti dei quali operano in Sardegna in regime di precariato, rappresentano una ferita per l'intero sistema informativo. Il mancato rinnovo del contratto non è solo una questione salariale, ma un attacco diretto alla qualità dell'informazione e alla stabilità professionale dei colleghi".
La Solidarietà della Uilcom Sardegna
"La Uilcom Sardegna e tutti i colleghi poligrafici e delle radiotelevisioni esprimono sostegno alla vertenza", conclude Ortega. "Dignità e diritti non sono trattabili". Un messaggio di vicinanza che arriva mentre i giornalisti italiani, anche in Sardegna, sono scesi in piazza per far sentire la loro voce dopo dieci anni di attesa.

