CAGLIARI – Un nuovo grido d'allarme si leva dal Consiglio regionale sulla crisi che sta travolgendo Tiscali. Il capogruppo di Fratelli d'Italia, Paolo Truzzu, ha diffuso un comunicato stampa in cui chiede con forza l'intervento immediato dell'Assessorato al Lavoro e della Giunta Todde per scongiurare quella che si profila come una vera e propria strage occupazionale.
La Procedura di Licenziamento Collettivo
Secondo quanto denunciato da Truzzu, la nuova società che si è aggiudicata i rami d'azienda B2C e i marchi "Tiscali" e "Linkem" (con un'operazione di affitto e successivo acquisto) avrebbe in serbo un drastico ridimensionamento. La procedura, infatti, porterebbe al licenziamento collettivo di 180 lavoratori su un organico complessivo di 729 dipendenti.
Un criterio di selezione che lascia sgomenti: come unico parametro per individuare i licenziamenti verrebbe adottata la "non opposizione al licenziamento" stesso.
Le Preoccupazioni di Truzzu
"Bisogna garantire sia i livelli occupazionali che il patrimonio storico-culturale rappresentato dalla società Tiscali, che ha portato il nome della Sardegna a livello europeo nel campo della tecnologia", dichiara Truzzu.
Il capogruppo di FdI solleva dubbi sulla reale natura dell'operazione: "La preoccupazione sulla nuova società è oggettiva in quanto nessuno è a conoscenza del nuovo piano industriale di sviluppo aziendale. Non vorremmo che l'unico obiettivo dei nuovi acquirenti sia la sola acquisizione della base clienti. Quali garanzie offre ai lavoratori e al territorio? Quali sono le prospettive per il futuro?".
L'Allarme sul Bonus "Esuberi"
Un ulteriore dato allarmante, sottolineato da Truzzu, riguarda l'accordo stipulato tra la società acquirente e chi vende: è previsto un bonus legato al numero dei dipendenti. In pratica, meno dipendenti rimangono in azienda, maggiore sarà la cifra dell'acquisto. Un meccanismo che oggettivamente incentiva i tagli al personale.
L'Appello Alla Regione
"La Regione deve intervenire immediatamente affinché la società acquirente sia in grado di garantire risultati eccellenti e alta professionalità", incalza Truzzu. Domande lecite, secondo l'esponente di FdI, che attendono risposte concrete dall'esecutivo regionale.
"Come di consueto – attacca – la Regione rimane nell'ombra del purgatorio, senza dare risposte certe a 180 famiglie che chiedono aiuto. La Regione non può voltarsi dall'altra parte, o si ritroverà altri 180 lavoratori disperati che, con le loro famiglie, busseranno alle porte di via Roma senza, nostro malgrado, trovarle aperte", conclude Truzzu.

