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CAGLIARI – Si è tenuto ieri pomeriggio, 1° aprile, nella sede della Regione Sardegna, l'incontro tra la Giunta e i sindacati sulla vertenza Tiscali. Presenti la presidente Alessandra Todde, l'assessora del Lavoro Desirè Manca e l'assessore dell'Industria Emanuele Cani. I sindacati Slc Cgil, Fistel Cisl e Fpc Uil hanno espresso forte preoccupazione per la procedura di licenziamento che coinvolge 180 lavoratori su un totale di 729 in Italia.

La Cessione a Canarbino
Sul tavolo anche i punti interrogativi legati alla cessione di Tesselis (l'azienda di cui fa parte Tiscali) al gruppo ligure Canarbino, che opera nel campo dell'energia e punta a una gestione integrata di luce, gas e connettività. Proprio ieri, il Cda di Tesselis ha annunciato di aver accettato l'offerta vincolante per il ramo d'azienda Tiscali Italia tramite un iniziale affitto.

L'Impegno della Giunta
La presidente Todde ha assunto l'impegno a "un coordinamento continuo per potersi confrontare al meglio con il nuovo acquirente nell'interesse dei lavoratori" e a chiedere, insieme alla Regione Puglia, un incontro al Ministero sulla vertenza nazionale.

La Differenza di Trattamento per i Giornalisti
L'assessora del Lavoro Desirè Manca ha annunciato una convocazione in Assessorato per la prossima settimana di Canarbino e Tiscali, incentrata sulla differenza di trattamento proposta da Tiscali ai giornalisti: 12 mensilità di buona uscita invece delle 42 proposte agli altri lavoratori. "Possiamo allargare l'incontro anche a voi", ha proposto Manca ai sindacati, "per potervi confrontare con la nuova proprietà".

Il Dialogo Multi-Assessorile
L'assessore dell'Industria Emanuele Cani ha ribadito l'impegno "della Giunta per un dialogo multi-assessoriale più robusto per cercare una condizione ospitante per la nuova proprietà e una convocazione a stretto giro", oltre all'impegno "a mantenere la vertenza nel campo delle Tlc", come richiesto dai sindacati.

La Regione si prepara dunque a svolgere un ruolo attivo nella trattativa, con l'obiettivo di tutelare i lavoratori e l'indotto sardo.