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Launeddas per Achille Lauro: dall'artigiano di Maracalagonis allo star della musica

Un ponte tra la tradizione più autentica della Sardegna e la musica pop contemporanea. Durante la sua trasferta sarda di CapodannoAchille Lauro ha ricevuto un dono speciale e simbolico: un paio di launeddas realizzate artigianalmente da Vinicio Sanna, artista apprezzato e rinomato di Maracalagonis.

Lo strumento musicale più antico dell’isola, emblema di una cultura millenaria, è così finito nelle mani di uno dei cantautori più amati e carismatici delle nuove generazioni. Un omaggio che "ci appartiene", offerto all'autore di canzoni che toccano il cuore del pubblico.

L'Artigiano: Vinicio Sanna e le sue 7.000 Launeddas

Vinicio Sanna, 61 anni, è un volto noto nel suo paese non solo per la maestria artigianale. Oltre ad essere un costruttore di launeddas di fama, è anche agricoltore e ha una lunga passione per la politica, essendo stato in gioventù il consigliere comunale più giovane di Maracalagonis.

La richiesta di creare uno strumento per Achille Lauro lo ha inizialmente sorpreso. "Mi hanno detto di fare una bella cosa, incidendo anche il suo nome. E così ho fatto", racconta Sanna. Il dono è stato consegnato ad Arzachena, dove Lauro si è esibito il 31 dicembre, grazie alla mediazione dell’amministrazione comunale gallurese.

La Promessa di Lauro e la Sfida dello Strumento

Il cantante, reduce dal trionfo a X Factor e con un tour 2026 già in sold out, ha accolto il regalo con entusiasmo, facendo una promessa: "Giuro che mi impegnerò e imparerò a suonarle".

Una sfida non da poco, come spiega l'artigiano stesso. "Suonare le launeddas per chi non conosce lo strumento non è facile. La cosa più difficile è imparare la respirazione circolare", tecnica che permette di mantenere un flusso d'aria continuo. "Ci vuole passione. Non so se i cantanti di oggi abbiano questa concentrazione", osserva Sanna con un sorriso.

Uno Stile Inconfondibile e una Passione Coltivata

In oltre vent'anni di attività, Sanna ha costruito oltre 7.000 strumenti, ognuno caratterizzato dal suo stile unico: "Le coloro con il fuoco e faccio tre legature, non due come gli altri". La sua dedizione è tale da essersi messo a coltivare personalmente sa canna mascu, la canna maschia fondamentale per costruire le ance, della quale ora possiede una scorta che potrebbe rifornire 150 artigiani per un secolo.

Per Lauro ha realizzato il modello "Sa Fiuda", che unisce parti di due tipologie classiche. "La sua caratteristica è di avere un’ottava completa. Diciamo che si potrebbe suonare facilmente la melodia di 'No potho reposare'", spiega Sanna, citando il celebre brano della tradizione sarda.

Un Ponte tra Generazioni e Futuro

Questa bella iniziativa mescola musica, cuore e passione, creando un collegamento inatteso. Sanna, che oltre a costruire tiene anche corsi per appassionati, vede con favore l’avvicinamento dei giovani alla musica etnica.

Mentre le sue mani modellano la canna, la sua mente è anche al futuro civile della comunità: "Stiamo pensando di fare una lista civica alle prossime elezioni", rivela.

Intanto, le sue launeddas hanno iniziato un nuovo viaggio, dalle sue sapienti mani al palco di una star della musica italiana, in un ideale passaggio di testimone che celebra la Sardegna e le sue radici sonore più profonde.