
L'uomo è stato sorpreso nel Santuario-Basilica di Nostra Signora del Rimedio mentre tentava di prelevare il denaro da una cassetta delle offerte. La Squadra Mobile lo ha individuato grazie alle telecamere della Cattedrale. Notificato anche il foglio di via obbligatorio
Il personale della Polizia di Stato di Oristano, nell'ambito di una specifica attività investigativa avviata a seguito di diversi episodi di furto verificatisi negli ultimi giorni all'interno di alcune chiese cittadine, ha individuato e denunciato un uomo ritenuto responsabile di furti di denaro dalle cassette destinate alla raccolta delle offerte dei fedeli.
Le denunce del parroco della Cattedrale
L'attività della Squadra Mobile ha preso avvio dalla denuncia presentata dal parroco della Cattedrale di Santa Maria Assunta della città, dove, con cadenza pressoché quotidiana, erano state segnalate sottrazioni di denaro dalle cassette delle offerte.
Il ruolo delle telecamere
L'analisi delle immagini dell'impianto di videosorveglianza della Cattedrale ha consentito agli investigatori di acquisire elementi utili all'individuazione del presunto autore e di predisporre specifici servizi d'osservazione, appostamento e pedinamento.
Il pedinamento e il fermo
Nel corso delle attività, l'uomo è stato notato uscire dalla chiesa di San Francesco, nel centro cittadino, per poi allontanarsi in bicicletta. Gli investigatori della Mobile hanno pertanto deciso di seguirne discretamente gli spostamenti sino al Santuario-Basilica di Nostra Signora del Rimedio, nella frazione di Donigala Fenughedu, dove il presunto ladro è entrato.
Gli agenti sono entrati nella parrocchia e hanno sorpreso l'uomo mentre tentava di prelevare il denaro contenuto in una delle cassette delle offerte. Non riuscendo nel proprio intento, l'uomo ha desistito dall'azione e si è diretto verso l'uscita, dove è stato immediatamente fermato dai poliziotti.
Il "sistema" ingegnoso
Sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di numerose monete e di strumenti che sarebbero stati utilizzati per commettere i furti: un metro avvolgibile alla cui estremità era stato applicato del nastro biadesivo, ulteriori strisce di materiale adesivo già predisposte per l'utilizzo e una torcia.
Il sistema, tanto semplice quanto ingegnoso, avrebbe consentito di introdurre il metro attraverso la fessura delle cassette destinate alle offerte e di recuperare monete e banconote facendole aderire al nastro biadesivo applicato alla sua estremità, mentre la torcia sarebbe stata utilizzata per illuminare l'interno e individuare il denaro.
La denuncia e il foglio di via
L'uomo è stato quindi accompagnato presso gli Uffici della Questura di Oristano e, al termine degli accertamenti, deferito all'Autorità Giudiziaria per le ipotesi di tentato furto aggravato e furto aggravato dall'utilizzo del mezzo fraudolento, rispettivamente in relazione agli episodi verificatisi presso il Santuario-Basilica di Nostra Signora del Rimedio e la chiesa parrocchiale di San Sebastiano Martire.
Sono inoltre in corso ulteriori approfondimenti investigativi finalizzati a verificare l'eventuale riconducibilità allo stesso soggetto di altri analoghi episodi verificatisi nelle ultime settimane all'interno delle chiese cittadine.
Nella medesima giornata, all'uomo è stata notificata anche la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune capoluogo, adottata nei suoi confronti dal Questore della Provincia di Oristano.