
Arriva la svolta per il cantiere infinito di via Circonvallazione a Maracalagonis. Dopo un'attesa durata oltre ventiquattro mesi e un braccio di ferro istituzionale che è finito anche sui canali della RAI, la situazione si sblocca: lunedì 14 settembre verranno consegnati ufficialmente i lavori alla ditta incaricata per la realizzazione della rete fognaria delle acque nere.
A darne notizia è il sindaco Francesca Fadda, che in questi giorni ha scelto la linea della fermezza per denunciare i ritardi burocratici che hanno paralizzato il territorio. L'intervento, del valore di 130.000 euro, permetterà di servire circa dieci famiglie che da troppo tempo attendono un'infrastruttura primaria.
Un cantiere bloccato a catena
Il nodo della fognatura di via Circonvallazione (SP 15) non rappresenta solo un disagio isolato, ma ha di fatto bloccato lo sviluppo viario dell'intera area. L'amministrazione comunale ribadisce di aver adempiuto a tutti gli obblighi di propria competenza già da due anni. Tuttavia, lo stallo accumulato da Abbanoa ha impedito il via libera ai lavori per il completamento dei marciapiedi e della rete delle acque bianche, un'opera già finanziata dalla Città Metropolitana di Cagliari per circa 700.000 euro ma subordinata alla conclusione dei lavori fognari.
Pur accogliendo con favore lo sblocco formale dell'appalto — reso possibile anche grazie al dialogo con il coordinamento di Abbanoa guidato da Fausto Fiori e dai tecnici comunali, tra cui l'ingegner Gianni Manis — il primo cittadino mantiene alta la guardia.
Il nodo Terna e il caos viario
La questione si inserisce in un quadro di criticità già pesantemente compromesso. A gravare sul comune del cagliaritano ci sono infatti i cantieri legati al passaggio del doppio cavo elettrico di Terna, proveniente dalla Sicilia. Un'opera strategica che, tuttavia, sta mettendo a dura prova la vivibilità del centro abitato e la viabilità dei collegamenti esterni.
Con le uscite stradali verso nord e verso sud bloccate contemporaneamente, la situazione è definita insostenibile. Il traffico in tilt rischia infatti di compromettere la tempestività dei mezzi di soccorso, la regolarità del trasporto pubblico e la gestione della raccolta dei rifiuti. L'utenza della SP 15 convive con questi disagi da tre anni, e le stime attuali parlano di altri due anni di coesistenza forzata tra i vari cantieri. Un cronoprogramma che l'amministrazione giudica inaccettabile.
Verso il vertice in Città Metropolitana
La battaglia istituzionale non si ferma qui. Il prossimo 10 settembre il Comune di Maracalagonis parteciperà a un incontro formale presso la Città Metropolitana di Cagliari. L'obiettivo è portare sul tavolo del confronto il peso dei disagi vissuti dalla cittadinanza, pretendendo risposte immediate, un coordinamento rigoroso tra tutti gli enti coinvolti e, soprattutto, un cronoprogramma vincolante per la chiusura dei cantieri.
La richiesta di Maracalagonis è netta: ora che l'iter di Abbanoa è in via di definizione, fognature e marciapiedi dovranno essere realizzati nel minor tempo possibile, restituendo sicurezza e normalità ai residenti della circonvallazione.