
La vendemmia si conferma uno dei riti agricoli e culturali più affondati nella tradizione del Mediterraneo, capace di trasformarsi per i più piccoli in una straordinaria esperienza pedagogica e sensoriale. È con questo spirito che l'associazione Sas Janas ha promosso e organizzato l'ormai consueta e fortunata iniziativa “La vendemmia dei bambini” presso la Cantina Murales di Olbia.
Un'esperienza sensoriale tra filari e fattoria
Per i piccoli partecipanti, la giornata si è tradotta in un percorso totalizzante di scoperta e condivisione. I bambini non si sono limitati a osservare, ma hanno imparato sul campo a selezionare il grappolo d'uva ideale, a tagliarlo correttamente e a deporlo prima di passare alla tradizionale pigiatura, vissuta tra grandi risate e divertimento. Ad arricchire l'atmosfera rurale ha contribuito anche l'incontro con gli animali della fattoria, il tutto sotto l'occhio attento dei proprietari della struttura, Piero, Giuliana e Arianna.
A sottolineare il valore pedagogico del progetto è Claudia Pirina, presidente di Sas Janas e ideatrice dell'evento: “Un’esperienza bellissima che organizziamo tutti gli anni… durante la giornata conoscenza, socializzazione e gioco vanno di pari passo”.
Il sostegno del Comune e il valore della memoria
L'edizione di quest'anno è stata cofinanziata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Olbia, guidato da Sabrina Serra. L'assessore ha rimarcato l'importanza di avvicinare le nuove generazioni alle radici del territorio attraverso il contatto diretto con la terra.
“La Vendemmia dei Bambini è un’esperienza educativa che permette ai più piccoli di conoscere il territorio attraverso il contatto diretto con la natura, con i suoi tempi e con il lavoro che sta dietro ai suoi frutti”, ha dichiarato Sabrina Serra, evidenziando come l'iniziativa unisca la riscoperta della stagionalità, il rispetto ambientale, la collaborazione e i valori della comunità in un ricordo d'infanzia destinato a durare nel tempo.